I Wes Banderson per la prima volta in Italia con le colonne sonore di Wes Anderson

Cinque date per il quintetto guidato da Adam Znaidi e uno spettacolo che trasforma le musiche del regista texano in un concerto rock a tutti gli effetti

La band inglese Wes Banderson
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Chi ha visto anche solo un film di Wes Anderson riconosce all’istante il suo linguaggio visivo. Le inquadrature simmetriche, i colori calibrati come in un catalogo di design e le scenografie costruite come piccoli mondi a parte sono diventati un codice condiviso, entrando nella cultura popolare.

Ma se si toglie la musica a un film di Anderson significa togliergli una parte del suo cuore. Dalle partiture eccentriche firmate da Mark Mothersbaugh ai brani preesistenti scelti con cura maniacale, tra rock, musica classica e jazz, il suono nei suoi film non accompagna semplicemente le immagini. Aiuta la costruzione del mondo narrativo delle immagini stesse. E spesso i due elementi diventano inseparabili.

Da questo legame indissolubile tra musica e cinema nasce Wes Banderson: The Music of Wes Anderson, progetto dal vivo ideato e diretto da Adam Znaidi, bassista dei Go! Team e co-fondatore dei The Physics House Band, che dopo un tour inglese di grande successo arriva per la prima volta in Italia con cinque date e un repertorio che tocca “Rushmore”, “The Grand Budapest Hotel”, “I Tenenbaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, “Moonrise Kingdom”, “Il treno per il Darjeeling”, “Fantastic Mr. Fox”.

Non un tributo, ma un concerto

Il rischio, quando si mette in scena la musica di un regista così riconoscibile, è quello di scivolare nella semplice citazione, nel tributo compiaciuto pensato solo per chi conosce ogni film a memoria. Znaidi ha scelto una strada diversa fin dall’inizio.

“L’obiettivo di questo spettacolo era farlo percepire come un vero e proprio concerto rock, qualcosa che chiunque potesse apprezzare, anche senza conoscere a fondo i film di Wes Anderson”, ha raccontato Adam Znaidi. “Si passa da momenti di grande volume sonoro ad altri di estrema quiete, accompagnando il pubblico in un viaggio attraverso una moltitudine di generi”.

Un viaggio che tiene insieme mondi apparentemente lontani, da Mark Mothersbaugh e Alexandre Desplat fino a Sven Libaek, Shankar-Jaikishan e Maurice Ravel, ripercorrendo alcune delle scoperte musicali più sorprendenti nascoste nella filmografia del regista texano. Sul palco i cinque musicisti si muovono con naturalezza tra uno strumento e l’altro, costruendo uno spettacolo dinamico, accompagnato da visual immersivi pensati per restituire l’atmosfera di ogni film senza mai diventarne una semplice illustrazione.

Le divise di bordo, non un costume

A colpire, oltre alla musica, è anche l’immagine della band. In scena i Wes Banderson indossano le iconiche uniformi del Team Zissou, con tanto di berretto rosso, direttamente da “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, abbracciando la teatralità giocosa del film senza però scivolare nel semplice cosplay.

Per Znaidi quella scelta racconta qualcosa di più profondo, un tema che attraversa tutta l’opera di Anderson: la presenza ricorrente di gruppi, famiglie e singolari piccoli nuclei uniti da una missione comune. “Credo che il fatto di metterlo in scena come piccolo gruppo si sposi davvero bene con questo aspetto”. Le uniformi diventano così un modo per mettere in scena, oltre alla musica, anche l’idea di comunità che Anderson racconta film dopo film, dai Tenenbaum alla ciurma di Zissou fino agli scout di Moonrise Kingdom.

Le date italiane e il repertorio

Dopo il successo del tour inglese di marzo, i Wes Banderson attraversano l’Italia con cinque tappe. Si parte il 17 settembre a Torino, all’Hiroshima Mon Amour, per proseguire il giorno successivo a Milano, all’Arci Bellezza. Il 19 settembre la band raggiunge Bologna, al Test Prototipo Urbano, prima di arrivare il 20 settembre a Roma, al Monk. Il tour si chiude il 21 settembre a Livorno, al Teatro Goldoni, in una cornice diversa dalle altre date e coerente con la doppia natura dello spettacolo, a metà tra concerto rock e evento da sala.