Dopo la prima stagione, il progetto ideato da Manuel Agnelli insieme a GERMI LdC e SIAE torna nei club italiani con una nuova serie di concerti gratuiti. Otto città, sei nuovi progetti musicali e una rete di luoghi dove la scena emergente può trovare spazio, pubblico e possibilità di crescita

Per capire dove sta andando la musica italiana, a volte bisogna guardare dove ancora si suona senza avere già una risposta. Nei club, nelle sale prove, nei concerti davanti a poche decine o qualche centinaio di persone, il percorso di un artista può ancora prendere direzioni diverse prima di essere ricondotto a un genere, a una formula o a un risultato. È questa dimensione che Suoni dal Futuro continua a cercare, dopo la prima stagione del progetto triennale nato dall’incontro tra Manuel Agnelli, il collettivo di GERMI LdC e SIAE.
Il nuovo appuntamento con la rassegna comincia il 1° ottobre ai Candelai di Palermo e prosegue fino al 28 novembre, attraversando otto città italiane. Al centro ci sono sei nuovi progetti musicali, scelti per questa seconda parte del tour 2026: Doobie Snack, Limonka, Mass Demonstration, Per Asperax, The Whistling Heads e Vittoria Donda.
Suoni dal Futuro, la musica emergente torna nei club
La dimensione del live resta il cuore di Suoni dal Futuro, proprio sul palco un artista può misurarsi con il pubblico, modificare il proprio modo di esprimersi e capire come far evolvere la propria musica. La rassegna sceglie così i club come luoghi in cui una scena ancora in formazione può trovare spazio prima di arrivare a una definizione precisa.
Il tour autunnale porterà i sei nuovi progetti i Candelai di Palermo, il Wishlist Club di Roma, lo Spazioporto di Taranto, l’Auditorium Novecento di Napoli, Spazio 211 di Torino, l’Urbica di Pesaro e GERMI LdC di Milano, per chiudersi al TPO di Bologna. Gli appuntamenti saranno tutti a ingresso gratuito, mantenendo uno degli elementi distintivi del progetto: rendere possibile l’incontro diretto tra chi sta costruendo la propria strada nella musica e chi quella musica viene ad ascoltarla.
Un progetto che prova a ricostruire una rete
Il senso di Suoni dal Futuro, più che in una semplice programmazione di una serie di concerti, sta nel fatto che una nuova scena abbia bisogno anche di una rete di luoghi e relazioni per poter crescere. La scelta di piccoli club ha proprio questa funzione: permettere contatto e scambio tra la band e il pubblico.
È anche per questo che il progetto ideato da Manuel Agnelli non si limita alla ricerca di nuovi nomi da inserire in una programmazione ma prova anche a creare occasioni di continuità, mettendo in relazione artisti e luoghi diversi e offrendo alla musica emergente la possibilità di uscire dalla dimensione della singola esibizione. Alla fine della stagione 2026 saranno 196 le esibizioni live realizzate nell’ambito del progetto, alle quali si aggiungeranno 100 ulteriori esibizioni al GERMI LdC.
Da Carne Fresca a Suoni dal Futuro
Quello di Suoni dal Futuro è un percorso che arriva da lontano. Nel 2024, sempre al GERMI LdC, era nata Carne Fresca, una rassegna rivolta ad artisti tra i 15 e i 30 anni e costruita a partire da migliaia di candidature provenienti da tutta Italia. Un’esperienza che ha fatto nascere occasioni che hanno portato alcuni dei musicisti coinvolti su palchi come il Festival dell’Economia di Trento, il Milano Film Fest e il tour Ballate per Piccole Iene degli Afterhours.
Il lavoro è proseguito anche attraverso la presenza nei media e nella trasmissione Leoni per Agnelli di Radio24, mentre la collaborazione con l’etichetta indipendente Woodworm e la distribuzione di Universal Music Italia hanno portato alla pubblicazione di una raccolta di brani.
Suoni dal Futuro rappresenta l’evoluzione di quel primo esperimento. La differenza sta nella struttura: non più soltanto una rassegna concentrata in uno spazio milanese, ma un progetto che mette in relazione città diverse, club, artisti e pubblico. La sua seconda stagione riparte da sei nuovi nomi e da un calendario che, fino a novembre, continuerà a verificare sul palco quanto sia viva la nuova scena musicale italiana.
