Alle Eolie la musica si ascolta dal mare: Brunori Sas, Mannarino, Gaia e Samuel su un palco galleggiante

Eolie Music Fest Ufficio Stampa

Dal 17 al 19 luglio, concerti su caicco tra Capo d’Orlando e le isole. Il pubblico arriva in barca. La direzione artistica è di Samuel dei Subsonica

C’è un festival dove il palco galleggia e il pubblico ascolta dalla tolda di un’imbarcazione, con il sole che tramonta sul Tirreno. Non è una cartolina: è l’Eolie Music Fest, in programma dal 17 al 19 luglio tra la spiaggia di Capo d’Orlando e le acque di Santa Marina di Salina. Tre giorni in cui la musica diventa navigazione, con la direzione artistica affidata a Samuel dei Subsonica.

Un format visionario

Il format è semplice quanto visionario: il palco è un caicco ancorato in mare, il pubblico segue i concerti dall’acqua, a bordo di barche private o delle imbarcazioni turistiche messe a disposizione dall’organizzazione, con imbarco da Lipari e Santa Marina di Salina.

Chi preferisce la terraferma può farlo per le tappe a Capo d’Orlando, dove la fruizione è da riva. “L’Eolie Music Fest è un esperimento folle di espressione artistica, costruito in un luogo inospitale. Portiamo gli artisti e i musicisti ad esprimersi, suonando e cantando sopra una barca – spiega Samuel -. Il punto chiave di questa edizione è quello di riuscire a creare un rapporto più acceso e sinergico con la terra.

Il festival nasce in acqua, ma quest’anno, insieme alla comunità di Capo d’Orlando, abbiamo instaurato un rapporto di amicizia e di collaborazione che vede il Festival arricchirsi di un primo giorno di concerti sulla spiaggia. Tutto quello che avverrà sulla barca e a terra, in qualche modo, saranno strettamente legati da un filo conduttore artistico.

L’idea nata dall’emergenza

E pensare che tutto questo è nato in uno dei momenti più bui della nostra storia. “Durante l’emergenza COVID-19, gli spettacoli dal vivo potevano essere realizzati e consumati da persone dello stesso nucleo familiare – racconta sempre Samuel -. L’equipaggio di una barca era considerato un nucleo familiare, mi viene quindi l’idea di costruire un palco sopra una barca e di permettere alle persone di assistere ad un concerto, nel momento in cui non era possibile farlo”.

Quella che era un’idea scaturita dalla necessità di affrontare un’emergenza si è rivelata talmente felice che il Festival ha poi proseguito la sua “navigazione” anche una volta che il Covid è diventato un ricordo e si è tornati a realizzare spettacoli dal vivo aperti alla gente.

Il segreto del palco in movimento

“I musicisti che vengono qui, generalmente sono travolti da questo spettacolo naturale che li circonda. Il fatto di suonare su una barca in continuo movimento è una specie di bomba emotiva, che ti stacca dall’abitudine di solito vissuta sul palco e ti obbliga ad un ragionamento, ti obbliga ad una evoluzione e a giocare con il palco”, continua il cantante qui direttore artistico.

“Questa trasformazione viene presa dagli artisti -e io lo so perché sono stato uno dei primi ad esibirsi sulla barca, ma poi me lo hanno raccontato anche i colleghi- come un ritorno agli albori della propria carriera, è un pò come tornare al motivo per cui si sta sul palco: cancella tutta la tua storia, quello che il tuo corpo ha memorizzato. Tutti quanti mi hanno ringraziato, quindi sicuramente è un’enorme esperienza molto travolgente, anche dal punto di vista dei colori, della sensazione, dell’atmosfera che poi si trasforma in spettacolo e arriva direttamente al pubblico. Questo è il segreto dell’Eolie Music Fest”.  

Il programma

Il programma è denso. Venerdì 17 luglio si parte alle 17:00 a Capo d’Orlando con Aiello e lo Shablo Jazz Project, seguiti a notte fonda – ore 23:30 – dal dj set di Andro e Shablo in barca. Sabato 18 ci si sposta a Salina: alle 17:00 in mare aperto con Mannarino e Gaia, poi ancora Andro al dj set dalla Marina Corta di Lipari. Domenica 19 gran finale a Santa Marina di Salina con Brunori Sas, Maria Antonietta & Colombre e Samuel.