FisiKo! Festival compie dieci anni: il corpo al centro come organismo vivo

"Da Casanova variazioni sul desiderio - Cuccioli di maschio, coreografia di Michela Lucenti Ufficio stampa

Dal 19 al 26 luglio la Fortezza Firmafede e il Teatro degli Impavidi di Sarzana ospitano la decima edizione del festival internazionale di danza, performance e teatro fisico, tra grandi nomi della scena italiana, progetti site specific e laboratori aperti alla comunità

Dieci edizioni sono un traguardo che in Italia, per un festival di danza contemporanea, ha il sapore di una vittoria. FisiKo! arriva a questo appuntamento avendo costruito un’ identità precisa che mette il corpo al centro come organismo vivo, capace di adattarsi, di reagire allo spazio, di reinventarsi davanti all’imprevisto. Dal 19 al 26 luglio Sarzana torna quindi a essere, per una settimana intera, il crocevia della danza e della performance contemporanea, tra la Fortezza Firmafede e il Teatro degli Impavidi.

A ideare e organizzare la rassegna è APS Fuori Luogo, in collaborazione con Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Balletto Civile, con il sostegno del Ministero della Cultura, del Comune di Sarzana, di Fondazione Carispezia e di Fondazione Compagnia di San Paolo. Un riconoscimento non solo economico, visto che il festival figura tra i primi posti della graduatoria nazionale del Ministero per la qualità del progetto artistico, a conferma di un lavoro che negli anni ha saputo farsi notare ben oltre i confini locali.

Il carcere che diventa palcoscenico

Ad aprire questa decima edizione sarà un progetto che porta con sé un peso e un significato particolari, l’esito dell’ottava annualità di “Per Aspera ad Astra”, percorso che da anni lavora con gli attori detenuti della casa circondariale di Villa Andreino per riconfigurare l’esperienza del carcere attraverso la cultura. Un’iniziativa sostenuta da Acri e da dodici fondazioni bancarie, tra cui la stessa Carispezia, che dimostra come il teatro possa diventare strumento di riscatto e di trasformazione anche nei luoghi più difficili.

Voci e corpi da tutta Italia

Il programma di FisiKo! Festival attraversa linguaggi molto diversi tra loro. Giorgina Pi e Angelo Mai reinterpretano il mito di Tiresia ispirandosi ai versi della poetessa Kae Tempest, con un diario pensato per essere ascoltato in cuffia negli spazi della Fortezza, “Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta”. Jacopo Jenna debutta al festival con “Manifestus”, una coreografia astratta costruita sui codici della street dance, tra tutting, popping, waving e vogueing.

Non manca uno sguardo al talento locale, con Emanuela Tagliavia che firma un duetto interpretato da due danzatrici del corpo di ballo del Teatro alla Scala, ispirato al mito dei gemelli Apollo e Artemide. Osmosi Dance Complex porta invece in scena un lavoro corale con oltre dieci interpreti, tra cui la sarzanese Erica Portunato, pensato come un’esperienza di attraversamento dell’altro senza possederlo.

Tornano anche Silvia Dezulian e Filippo Porro, questa volta con una performance itinerante negli spazi della Fortezza Firmafede accompagnata dalla musica dal vivo della Giovane Orchestra Spezzina, progetto sostenuto da Fondazione Carispezia e gestito dalla stessa Fuori Luogo. Ad approfondire il rapporto tra suono e movimento ci pensano Antonio Carta e Pierfrancesco Mucari, mentre il gruppo nanou porta in scena il suo spettacolo cult “Sport”, dedicato a quell’istante sospeso che precede l’esplosione del gesto atletico.

Sara Sguotti, con il sostegno del Centro di Produzione della Danza Cango di Firenze, plasma il suo lavoro “Dedica” sull’ambiente della Fortezza, cercando un dialogo autentico con uno spazio dal suono irripetibile. Mattia Cason firma invece un assolo che intreccia corpo, movimento e voce partendo dalla Basilica di Aquileia per interrogarsi sull’idea di Europa, mentre Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi propongono una riflessione dal taglio psichedelico su potere e libertà. A chiudere il festival sarà la Compagnie Ma’, che fa incontrare la danza contemporanea con il krump, genere nato per le strade di Los Angeles per trasformare la rabbia in energia creativa.

Sarzana come palcoscenico diffuso

“FisiKo! torna ad abitare i luoghi di Sarzana”, spiega il direttore artistico Maurizio Camilli, sottolineando come la scelta della Fortezza Firmafede e del Teatro degli Impavidi risponda alla volontà di offrire generi molto diversi tra loro, dalla street dance al contemporaneo più classico, mantenendo sempre il corpo come filo conduttore della ricerca.

Quest’anno il festival dedica particolare attenzione alla formazione e al coinvolgimento del territorio, con due laboratori che si concluderanno con una restituzione pubblica: “Aurore” di Chiara Taviani, pensato per far danzare insieme adulti e bambini, e “Corpi in Azione” di Balletto Civile, rivolto a chi danza già professionalmente o aspira a farlo.