Il viaggio del Kutiyattam dall’India all’Italia, una tradizione teatrale in continua trasformazione

Kapila Venu in scena

Dal 13 al 24 maggio al Teatro Tascabile di Bergamo, il primo appuntamento dell’anno delle “Settimane d’arte” è dedicato a un’antichissima forma di teatro sanscrito, nato oltre 2mila anni fa ma che continua a parlare al presente

Il Kutiyattam ha origini lontane, nel tempo e nello spazio. È un’antichissima forma di teatro sanscrito, nato oltre 2mila anni fa nell’India meridionale. Una pratica riconosciuta patrimonio dell’UNESCO, il cui nome significa “recitare insieme” e che fonde teatro classico, danza, satira e ritualità. La tradizione prevede la messa in scena nei templi induisti, ma dal 13 al 24 maggio trova spazio al Teatro Tascabile di Bergamo, che lo accoglie presso il Monastero del Carmine.

Il primo appuntamento dell’anno delle “Settimane d’arte” è dedicato a questa pratica antichissima e alla sua diretta discendente, il Kathakali. Con il titolo “Il movimento della tradizione: dal Kutiyattam al Kathakali”, la rassegna alterna nell’arco di dodici giorni spettacoli e proiezioni a incontri e momenti di studio e riflessione.

Gli spettacoli tra Kathakali e tradizione induista

Tra gli appuntamenti più importanti in programma a Bergamo, “L’età divina degli scherzi“, uno spettacolo di teatro classico Kathakali che vedrà la partecipazione, dopo anni di studio, anche dell’ultima generazione di attori-danzatori del TTB.

Tra i momenti più attesi anche la rappresentazione di “Parvativiraham (La separazione di Parvati)“, uno degli episodi più celebri della tradizione induista che racconta la schermaglia amorosa tra la dea Paravati e il suo consorte, il grande Shiva. Una messa in scena complessa perché un unico performer deve alternare le voci e i gesti dei protagonisti e del narratore. In questo caso è Kapila Venu, tra le più importanti attrici-danzatrici indiane, che nello spettacolo inserisce la sua visione poetica femminista dentro il Nannyar-kuttu (la tradizione femminile derivata dal Kutiyattam,), spingendo uno dei capisaldi del repertorio classico verso sottili e radicali cambiamenti, in sintonia con la sensibilità indiana contemporanea.

Incontri e momenti di studio per avvicinarsi al Kutiyattam

Accanto alle performance teatrali, una serie di appuntamenti permetteranno al pubblico di avvicinarsi a questa forma d’arte. A guidarlo in questo percorso di scoperta e approfondimento del Kutiyattam saranno presenti a Bergamo, oltre agli attori del TTB, importanti accademici, esperti e studiosi. Tra questi Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo, Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu, Paola M. Rossi, Giovanna Summo.

Un dialogo tra passato e presente

“Il movimento della tradizione” non è soltanto il titolo della rassegna, ma anche la chiave con cui leggere l’intero progetto del Teatro Tascabile di Bergamo. L’idea è quella di raccontare una tradizione teatrale antichissima come un linguaggio vivo, che continua a trasformarsi attraverso il corpo, la pratica e la sensibilità degli artisti che lo tramandano.

Negli stessi giorni in cui Bergamo ospita anche il festival teatrale under 30 “Up To You”, Kutiyattam e Kathakali si inseriscono nella riflessione sul ruolo della tradizione teatrale, sul suo passato e sul suo futuro. L’antica pratica indiana apre in particolare un dialogo con il presente in un festival che offre un’occasione rara di avvicinarsi a un universo artistico fatto di ritualità, gesti codificati, musica, narrazione e spiritualità. Un modo per conoscere grandi tradizioni che non sempre trovano spazio in occidente, ma soprattutto per ricordarci che più che conservarle come reperti, vadano praticate e rielaborate, affinché continuino a vivere nel presente.