A Palermo torna, il 5 e il 12 luglio 2026, il festival che unisce groove esotici a sonorità locali in una location unica
Domenica 5 e domenica 12 luglio, dalle 17.00 a mezzanotte, Palermo apre le porte di un luogo peculiare, il parco storico di Villa Tasca, per ballare e vivere un’esperienza enogastronomica tra piante tropicali e palme secolari con il Nomad Music Festival.
Due appuntamenti incredibili, un enorme prato a disposizione, un viaggio sonoro e di incontro tra corpi e nuovi linguaggi artistici.
Un’occasione unica di incontro e di scoperta
Come dice Gabriele Giannetto, direttore artistico del festival, l’evento “Il Nomad Music Festival si distingue per la sua proposta musicale ricercata e trasversale che mixa sul palco alcuni tra i più interessanti artisti internazionali a talenti della scena locale, in un viaggio sonoro che spazia tra afrobeat, cumbia, highlife, afroblues, samba, folk, tropical ed elettronica…”
E grazie ad un’attenta selezione e offerta di cocktail made in Sicily e piatti locali, ci si può regalare un momento di pace e di completa connessione con il territorio e la sua storia, come segno di riconoscenza alla sua bellezza e unicità.
Riportando sempre le parole di Gabriele Giannetto: “Ogni appuntamento è pensato per generare connessioni, tra le persone e con il luogo che le accoglie”.
La lineup
Domenica 5 luglio è il primo appuntamento del festival. Ci si muove tra sonorità house e disco, tra ricerca e istinto, con le selezioni eclettiche di Bjondo e il Collettivo La Scoteca, che porta sul palco un live costruito sull’improvvisazione pura, senza schemi né gerarchie.
Grandi nomi, come gli Another Taste e Antal, direttamente dalla scena elettronica olandese (da sempre uno dei più grandi bacini europei del genere), portano il loro suono analogico che mescola funk, house, boogie e disco underground,
E poi ancora i CSS, il progetto musicale del direttore artistico del festival Gabriele Giannetto dalle note disco, funk, boogie e world music.
Domenica 12 luglio accoglie invece, seguendo traiettorie ancora più ibride e visioni contemporanee, artisti come V. Allotta e il suo viaggio esotico in vinile, Chris Obehi, che tra gospel e black music connette Africa e Sicilia, Esa’s Afro-Synth Band, con un elogio alla tradizione sudafricana e alle percussioni.
E poi, ancora, torna la selezione musicale di CSS, e a chiudere, Hunee.
Una direzione, un’intenzione
Nomad Music Festival è un evento unico, che unisce città a natura e che continua a distinguersi per la sua proposta trasversale, facendo dialogare tra loro artisti internazionali e scena locale e puntando a creare uno spazio in cui la musica è occasione di incontro reale, un luogo da abitare anche solo per qualche ora al tramonto.
