Arriva “Odissea”, l’epopea epica secondo Christopher Nolan: cosa sapere sul film più atteso dell’anno

Momento del trailer di Odissea di Christopher Nolan Universal Pictures

Il 16 luglio approda al cinema il tredicesimo film del regista, un colossal da 250 milioni di dollari girato interamente su pellicola IMAX. Cast stellare, riprese in mezzo mondo e già diverse polemiche prima ancora dell’uscita

Arriva in sala dal 16 luglio uno dei titoli più discussi e attesi della stagione cinematografica. “Non è una storia, è la storia” ha detto Christopher Nolan raccontando “Odissea”, la sua personale rilettura del poema omerico. Un ritorno sul grande schermo dopo tre anni di silenzio dal trionfo di “Oppenheimer”, premiato con sette statuette agli Oscar. Il regista britannico aveva iniziato a lavorare alla sceneggiatura già alla fine del 2024.

In un’intervista tv, Nolan ha fatto notare che non abbiamo alcuna certezza sull’esistenza storica di Omero, al punto da poterlo considerare una figura mitica al pari di George Lucas. Secondo il regista, i poemi omerici sono in un certo senso la Marvel dell’antichità, capaci di offrire una struttura narrativa in cui eroi straordinari affrontano viaggi impossibili, creature mostruose e conflitti profondamente umani, gettando le basi per gran parte del cinema e dei fumetti che sarebbero venuti dopo.

Il cast e i ruoli, tra ammirazione e controversie

A dare corpo ai protagonisti del poema c’è un gruppo di interpreti che difficilmente si vede riunito in un solo progetto. Matt Damon veste i panni di Odisseo, al suo terzo lavoro con Nolan dopo “Interstellar” e “Oppenheimer”. Accanto a lui, Tom Holland è Telemaco e Anne Hathaway è Penelope, la regina di Itaca che attende il ritorno del marito.

Robert Pattinson, già protagonista di “Tenet”, interpreta Antinoo, uno dei Proci che ambiscono al trono. Completano il quadro Zendaya nei panni della dea Atena, Charlize Theron in quelli della maga Calipso, Jon Bernthal è Menelao, Benny Safdie interpreta Agamennone, e ancora Lupita Nyong’o, Mia Goth, Elliot Page, Samantha Morton, Bill Irwin e il rapper Travis Scott, il cui ruolo non è ancora stato reso noto.

Non sono mancate, però, le polemiche. La scelta di affidare a Nyong’o il ruolo di Elena di Troia ha scatenato attacchi da parte di alcuni commentatori conservatori americani, ripresi e amplificati da Elon Musk, secondo cui il regista avrebbe puntato su un’attrice nera solo per corteggiare l’Academy. Un’accusa a cui l’attrice ha risposto con fermezza in un’intervista a Elle, ricordando che si tratta di un mito e che il cast riflette la varietà del mondo reale. Anche la presenza di Elliot Page in un ruolo maschile e l’uso di un linguaggio dai toni contemporanei nei dialoghi, con espressioni giudicate da alcuni troppo moderne per un’ambientazione antica, hanno alimentato il dibattito online.

Dove è stato girato, un viaggio reale quanto quello di Ulisse

Le riprese di “Odissea” hanno attraversato più continenti, quasi a specchiare il lungo peregrinare del protagonista. Dal 25 febbraio all’8 agosto 2025 la troupe si è spostata tra Marocco, Grecia, Islanda, Scozia, Irlanda, Regno Unito e Italia, oltre agli studi di Hollywood.

L’Italia ha avuto un ruolo importante nella lavorazione, con set allestiti sulle isole siciliane di Favignana, che secondo molti studiosi corrisponde al luogo dove Omero immaginò l’approdo di Odisseo, e poi Lipari, scelta per la celebre scena delle sirene, oltre a Basiluzzo e Vulcano. Non sono mancate le critiche per alcune riprese effettuate nel Sahara occidentale, territorio conteso da decenni tra Marocco e Fronte Polisario, una decisione che ha sollevato la reazione di associazioni e attivisti locali.

Come è stato girato, un’impresa tecnica senza precedenti

Sul piano produttivo, “Odissea” rappresenta una sfida che va oltre la semplice messa in scena. È infatti il primo lungometraggio hollywoodiano girato interamente con telecamere IMAX, per un totale di oltre due milioni di piedi (610 chilometri) di pellicola impiegati in 91 giorni di riprese, molte delle quali in mare aperto.

Per rendere possibile questa scelta è stato sviluppato un nuovo involucro insonorizzante per le macchine da presa, soprannominato blimp, capace di attutire il rumore delle telecamere e permettere così di girare anche le sequenze più dialogate in grande formato.

Tra i momenti più curati dal punto di vista tecnico c’è lo scontro tra Odisseo e il Ciclope, realizzato attraverso una combinazione di animatronica, marionette e la performance dal vivo di Bill Irwin. Nolan ha raccontato di aver voluto restituire l’episodio con un approccio quanto più possibile aderente alla realtà, lontano da soluzioni fiabesche o da cartone animato, così da far percepire allo spettatore la paura vissuta da Ulisse e dai suoi uomini.

Matt Damon ha ricordato come sul set fossero presenti migliaia di api all’ingresso della grotta e come la scena sia stata girata anche in presenza di quaranta pecore, per un’esperienza sensoriale tutt’altro che confortevole. Nolan ha raccontato: “Ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un’altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l’ingresso e ci si ritrova al buio, l’atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo”.

Le musiche portano la firma di Ludwig Göransson, già al fianco del regista in “Tenet” e “Oppenheimer”, mentre la fotografia è affidata a Hoyte van Hoytema, altro collaboratore storico di Nolan.

Quanto dura

Il film si attesta su 172 minuti, poco meno di tre ore, restando così sotto la durata di “Oppenheimer”. Una scelta non solo narrativa ma anche tecnica, legata al limite massimo che i proiettori IMAX a pellicola sono in grado di sostenere.

Il budget

Con un costo che supera i 250 milioni di dollari, “Odissea” è il progetto più ambizioso mai affrontato da Christopher Nolan, che pure non è certo nuovo a produzioni di grande respiro. Universal, che firma la distribuzione, stima incassi per circa 100 milioni di dollari nel solo primo weekend di programmazione.

Un paragone utile arriva proprio da “Oppenheimer”, costato circa 100 milioni di dollari e capace di superarne 976 al box office mondiale, a fronte di un soggetto probabilmente meno immediato rispetto al viaggio di Ulisse.

Una storia non lineare, radice di tutto il cinema di Nolan

Il regista ha più volte definito questo progetto come “una responsabilità enorme”, sottolineando che l’Odissea non è semplicemente una storia, ma la storia per eccellenza. Coerentemente con la struttura del poema originale, che si apre a metà delle vicende, anche il film seguirà un andamento non lineare, in continuità con lo stile narrativo che ha reso celebre il cinema di Nolan, fatto di piani temporali intrecciati e racconti ricostruiti per frammenti.

Lo stesso regista ha più volte ricondotto l’Odissea alle radici della propria filmografia, da “Il cavaliere oscuro” a “Interstellar”, definendo questo ritorno alle origini un film sulla famiglia e sul desiderio di tornare a casa.