Diciannovesima edizione dal 10 al 14 giugno: Levante, Brunori Sas, Gioele Dix, Kessisoglu e Iacchetti per tenere vivo il dialogo col Signor G.

Torna “Milano per Gaber”. La diciannovesima edizione della rassegna di spettacoli e incontri con cui la Fondazione Giorgio Gaber propone al pubblico degli appassionati e alle nuove generazioni il vastissimo repertorio musicale e teatrale del Signor G. e l’attualità del suo pensiero, prende il via mercoledì 10 giugno al Piccolo Teatro Grassi.
Fino al 14 giugno, sei appuntamenti tra teatro, musica e dialoghi con protagonisti della scena culturale italiana per approfondire l’opera e l’eredità artistica di Giorgio Gaber.
Un dialogo sempre vivo con l’eredità di Giorgio Gaber
“Siamo alla diciannovesima edizione di Milano per Gaber, una manifestazione che da sempre si realizza al Piccolo Teatro, un luogo particolarmente significativo per Giorgio Gaber e per la nascita del Teatro Canzone” dice Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber.
“Ci fa piacere che questa continuità si rinnovi anno dopo anno, segno che il ricordo di Gaber è ancora vivo e che le iniziative proposte continuano a suscitare grande interesse nel pubblico. Anche quest’anno il programma alterna momenti di approfondimento artistico e teatrale a incontri con protagonisti della musica e dello spettacolo, con l’obiettivo di offrire nuove occasioni di conoscenza e riflessione attorno all’opera di Gaber. Dalla presenza di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda (Oblivion) agli incontri con Paolo Kessisoglu, Gioele Dix, Levante e Brunori Sas, fino agli appuntamenti dedicati a Umberto Simonetta e a Enzo Iacchetti, il cartellone propone punti di vista diversi ma accomunati dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pensiero e l’eredità culturale di Giorgio Gaber, coinvolgendo anche il pubblico più giovane”.
Gli artisti sul palco
Organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber, sostenuta da Comune di Milano e realizzata con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, la manifestazione, giunta alla diciannovesima edizione, affianca le proposte teatrali nel nome di Gaber a incontri per raccontare al pubblico il suo straordinario lavoro, la libertà di pensiero, l’impegno civile e morale.
In programma quest’anno: “Far finta di essere G.”, con Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion, reinterpretazione del repertorio gaberiano in un’imprevedibile e originalissima chiave teatrale. Seguono l’incontro con Levante, condotto da Lorenzo Luporini, sul ruolo del cantautore oggi e “Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta“, di e con Massimo Bernardini, la rivisitazione di un sodalizio artistico raffinatissimo e al contempo popolare che ha portato alla scrittura delle canzoni più celebri di Giorgio Gaber fino agli anni’70.
Tra i protagonisti anche Brunori Sas, sul rapporto tra cantautorato e teatro, condotto da Lorenzo Luporini e Gioele Dix e Paolo Kessisoglu, con un dialogo arricchito da vari contributi filmati, a partire da “Sfidati di me”, teatro d’evocazione già a lungo sperimentato da Gaber nel quale l’attore protagonista interpreta, evocandoli, vari personaggi. Ad arricchire il programma anche Enzo Iacchetti, con l’incontro riferito anche al recente libro 25 minuti di felicità.
Il programma della manifestazione
Mercoledì 10 giugno 20.30
FAR FINTA DI ESSERE G.
con Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli ‘Oblivion’
Gran parte del repertorio gaberiano rivisto in un gioco teatrale nel quale brani interi vengono smontati, scomposti e ricomposti con intelligenza, originalità e anche un pizzico di sana follia. Con la preziosa consulenza artistica di Giorgio Gallione.
Giovedì 11 giugno 20.30
Incontro con Levante
Conduce: Lorenzo Luporini
Il Gaber cantautore visto attraverso lo sguardo di una delle più importanti cantautrici contemporanee. Una riflessione moderata da Lorenzo Luporini su come nascano le canzoni, cosa le renda durature nel tempo e su cosa significhi essere cantautore o cantautrice oggi.
Venerdì 12 giugno ore 20.30
Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta
Di e con Massimo Bernardini.
Umberto Simonetta è stato scrittore, autore teatrale e televisivo e soprattutto co-autore di successo per molti classici di Giorgio Gaber fino agli anni ’70: due figure legate in un sodalizio artistico di grande importanza anche culturale, due artisti che – ciascuno nel proprio specifico – hanno saputo descrivere, interpretare e difendere l’anima più autentica di Milano e di un mondo che si proiettava ormai inesorabilmente, snaturandosi, verso le logiche del costume e del mercato.
Sabato 13 giugno 20.30
Incontro con Enzo Iacchetti
Conduce: Paolo Dal Bon
25 minuti di felicità è un libro disarmante e sincero nel quale Enzo Iacchetti, protagonista negli anni recenti di tanti omaggi e tributi al Signor G, racconta se stesso e il suo percorso artistico. Ne parlerà dal palcoscenico storico del Piccolo dal quale Gaber, nel 1970, partì per il suo incredibile percorso teatrale.
Domenica 14 giugno 18.00
Incontro con Brunori Sas
Conduce: Lorenzo Luporini
Cosa significa oggi, per un cantautore, scegliere il teatro come spazio privilegiato di espressione? A partire da “TUTTOBRUNORI”, il nuovo tour che da ottobre porterà Dario Brunori nei teatri con uno spettacolo sospeso tra canzoni e monologhi, l’incontro propone una riflessione sul teatro come forma contemporanea della canzone. Un’occasione per ripensarlo – nel solco tracciato da Gaber – non solo come luogo, ma come postura: un modo di stare sulla scena e nel mondo, in cui musica e parola si incontrano e diventano esperienza condivisa.
Domenica 14 giugno 20.30
Il teatro d’evocazione
Con Gioele Dix e Paolo Kessisoglu
Conduce: Paolo Dal Bon
Non solo Teatro-Canzone: Gaber e Luporini hanno anche proposto spettacoli di pura evocazione dove l’attore monologante rappresenta tutti i personaggi coinvolti. In ‘Sfidati di me’ Paolo Kessisoglu, interprete e autore, e Gioele Dix, regista, si sono confrontati con successo con questo particolare genere teatrale che qui verrà documentato anche da numerosi contributi filmati oltre alle loro interessanti riflessioni.
