Porto Rubino torna in Puglia: tre tappe, tre anime, un solo mare

L’ottava edizione del festival itinerante di Renzo Rubino tocca Taranto, Savelletri e Otranto a luglio, con Carmen Consoli, Acid Arab, Ditonellapiaga e molti altri

Un porto con una barca di nott
Ilenia Tesoro

Otto edizioni e Porto Rubino non ha ancora smesso di stupire. Il festival itinerante ideato e diretto da Renzo Rubino torna a solcare le coste pugliesi nell’estate 2026 con una formula rinnovata e un’idea chiara: più musica, più spazio, più respiro.

Nel corso degli anni questo progetto visionario ha saputo costruirsi un’identità unica nel panorama dei festival estivi italiani, portando la musica là dove pochi avrebbero osato: su caicchi in navigazione, su palchi incastonati nelle scogliere al tramonto, in porti dai panorami mozzafiato. Una formula che nel tempo ha convinto artisti del calibro di Giuliano Sangiorgi, Samuele Bersani, Vinicio Capossela, Mahmood, Madame e Benjamin Clementine a salire a bordo — nel senso più letterale del termine.

Il rapporto tra musica e mare non è qui una semplice scenografia: è la sostanza stessa del festival. L’acqua non fa da sfondo, fa da cassa di risonanza. E il pubblico, anno dopo anno, ha imparato ad aspettarsi qualcosa che non si trova altrove: concerti che cambiano a seconda del vento, della luce, della marea.

Una formula rinnovata

Quest’anno la formula si rinnova su un punto preciso: ogni artista sale sul palco con un set completo, un concerto vero, pensato come racconto autonomo e immersivo. Niente medley, niente comparsate. «Sentivamo il bisogno di dare più spazio alla musica, di farla respirare davvero», spiega Rubino, che aggiunge: «È un’edizione che racconta una nuova energia, una consapevolezza diversa. Come quando, dopo aver attraversato il mare mosso, ritrovi una direzione e capisci che quella è la tua rotta».

Le tre tappe

Tre tappe, tre caratteri ben distinti. Si parte il 14 luglio a Taranto con Porto Rubino Pensa, serata dedicata alle parole e al pensiero, dove la musica incontra la narrazione e la riflessione si fa voce: sul palco Angelica Bove, Carmen Consoli e Concita De Gregorio insieme a Erica Mou. Il 16 luglio a Savelletri è la volta di Porto Rubino Balla, la tappa più notturna e pulsante del festival, dove club culture e suggestioni mediterranee si incontrano sul mare aperto: Acid Arab, Dardust, Frenetik e Jolly Mare. Gran finale il 18 luglio a Otranto con Porto Rubino Canta, celebrazione della voce e della canzone contemporanea con Ditonellapiaga, Nico Arezzo, Vale LP e Venerus.


Un festival che negli anni ha saputo guadagnarsi anche gli schermi: l’edizione 2021 è diventata un docufilm presentato in anteprima al Festival del Cinema di Roma, quella del 2022 si è trasformata in un programma televisivo andato in onda su Rai 2. Ma Porto Rubino resta, prima di tutto, un’esperienza dal vivo. Una di quelle che si capiscono davvero solo stando lì, con il mare davanti e la musica che arriva dall’acqua.


I biglietti saranno disponibili da maggio su Vivaticket.

Il calendario

14 luglio — Taranto, Molo San Cataldo Porto Rubino Pensa Angelica Bove / Carmen Consoli / Concita De Gregorio e Erica Mou
16 luglio — Savelletri (BR), Parco di Cala Masciola Porto Rubino Balla Acid Arab / Dardust / Frenetik / Jolly Mare
18 luglio — Otranto (LE), Molo San Nicola Porto Rubino Canta Ditonellapiaga / Nico Arezzo / Vale LP / Venerus