Rototom Sunsplash 2026, in Spagna la settimana più reggae dell’estate europea

Dal 16 al 22 agosto Benicàssim torna a ospitare la kermesse simbolo della musica giamaicana nel Vecchio Continente, giunta alla trentunesima edizione con un cartellone che intreccia roots, dancehall e nuove contaminazioni sonore

Un concerto live al Rototom Sunsplash  di Benicassim
Ufficio stampa

Da oltre trent’anni, un appuntamento scandisce l’estate degli appassionati di musica giamaicana in Europa, il Rototom Sunsplash. Quest’anno Benicàssim, sulla costa spagnola, dal 16 al 22 agosto, vibrerà con un motto che suona quasi come un invito diretto, “The place to be”. Sette giorni in cui la musica sarà solo una delle porte d’accesso a un universo molto più ampio, fatto di condivisione, cultura e attivismo.

Un villaggio temporaneo tra musica e comunità

Il festival occupa un’area di oltre 130.000 metri quadrati, uno spazio che negli anni si è trasformato in una sorta di città effimera capace di accogliere, in media, 200.000 presenze da tutto il mondo. Non si tratta solo di concerti, tra le proposte ci sono dibattiti, conferenze, workshop, mercatini artigianali e momenti dedicati al benessere, in un impianto che da sempre presta particolare attenzione alle famiglie.

Il cuore pulsante resta comunque la musica dal vivo, distribuita su cinque palchi principali, il Sun Stage, il Lion Stage, la DanceHall, la Dub Academy e il Jamkunda Stage, dove nel corso della settimana si alterneranno centinaia di artisti tra concerti, dj set e sound system.

Il cartellone: dalle radici del roots alle nuove voci internazionali

La proposta artistica di quest’anno riflette la doppia anima del festival, capace di guardare al passato con rispetto e al presente con curiosità. Tra i nomi storici del reggae spiccano Alpha Blondy, Luciano e Queen Omega, mentre la tradizione più autenticamente roots trova voce in The Itals e Israel Vibration, entrambi affiancati dai Roots Radics, oltre a Bushman e ai Twinkle Brothers.

Non mancano gli innesti internazionali, dagli Skatalites in compagnia di Alpheus a Macka B, passando per Hollie Cook e per il tributo che Omar Perry dedica al padre, il leggendario Lee “Scratch” Perry. Il festival guarda anche oltre i confini giamaicani, con la partecipazione di Mo Ali & The Islamic Roots dal Sudan e dei francesi THK.

Sul versante dancehall, l’appuntamento è con Mr Vegas e Charly Black, con la cantante Bamby, con Tony Matterhorn e King Addies, mentre a chiudere il Sun Stage nell’ultima giornata sarà il dj e produttore italiano Kybba, figura di riferimento del basshall nostrano.

Chi ama le sonorità più contemporanee troverà spazio nella presenza di Major Lazer Soundsystem, che porta sul palco l’incontro tra moombahton ed elettronica, mentre Shenseea e Protoje incarnano il volto più internazionale e attuale della scena giamaicana. A completare il quadro delle nuove proposte, oltre cinquanta artisti aggiuntisi al programma, tra cui Greentea Peng, la rapper Lia Kali, il progetto di rumba e flamenco G5, la mc grime Lady Leshurr e i dj della nuova scena afro, da P.Montana a Lilas fino a Dre Tala.

Un capitolo a parte merita la cultura dub e sound system, che al Rototom trova da sempre uno dei suoi luoghi d’elezione in Europa, con King Earthquake, Blackboard Jungle, Omega Nebula e gli artisti legati all’etichetta di Biga Ranx, insieme a numerosi altri collettivi pronti a portare il pubblico in un percorso tra vibrazioni analogiche e ricerca spirituale.

Non manca infine uno sguardo verso la Spagna e l’America Latina, con lo show esclusivo di Pure Negga, un cypher che vedrà salire sul palco una ventina di ospiti tra cantanti e musicisti, con lo ska beat dell’argentino Andres Cotter e con la prima europea di “A Tango-Reggae Soundclash”.

Sostenibilità come impegno concreto

Il Rototom ha costruito nel tempo una reputazione che va oltre la proposta musicale, diventando un punto di riferimento anche sul fronte ambientale, con pratiche come la raccolta differenziata, l’uso di energie rinnovabili e l’impiego esclusivo di prodotti compostabili per il food & beverage.

Quest’anno l’impegno si traduce in un passo ulteriore, la sostituzione di tutti i generatori diesel con impianti fotovoltaici. Le tre nuove unità permetteranno un taglio delle emissioni pari a 7,7 tonnellate di CO₂, con una riduzione del 60% nel consumo di combustibili fossili.

Le origini italiane di un festival diventato internazionale

Il Rototom Sunsplash è nato in Italia, a Gaio di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, prima di trasferirsi in Spagna nel 2010. Da allora il festival ha costruito un’identità sempre più internazionale, fino a ottenere il patrocinio dell’UNESCO, diventando uno degli appuntamenti più significativi del panorama reggae mondiale, capace di tenere insieme musica, attivismo e comunità in un’unica, lunga settimana d’agosto.