A Palermo torna ad esplodere l’urgenza ribelle del Sicilia Queer filmfest

Sicilia queer film festival Ufficio Stampa

Il progetto giunto alla 16esima edizione torna dal 25 al 31 maggio con oltre 80 film che coprono una varietà di generi e di intenti tra retrospettive, omaggi, cinema sperimentale e recuperi di titoli rari

Il Sicilia Queer filmfest sta diventando grande. Il progetto nato per promuovere la cultura cinematografica e contrastare le discriminazioni sociali compie 16 anni e torna dal 25 al 31 maggio. In programma a Palermo più di 80 film, tra opere italiani ed internazionali, firmate tanto da registi affermate quanto da emergenti. E come ogni adolescente che si rispetti, il festival vuole far sentire la propria voce senza chiedere il permesso a nessuno. Con urgenza, irriverenza, e la giusta dose di provocazione.

L’edizione del Sicilia Queer filmfest

Apre le danze del Sicilia Queer filmfest, “Teenage Sex and Death at Camp Miasma” di Jane Schoenbrun. Palermo accoglie così il film in prima nazionale, dopo il passaggio a Cannes nella sezione “Un Certain Regard”.

Un’apertura che dice già molto dello spirito dell’edizione: cinema di genere che non ha bisogno di approvazione, ospiti internazionali che vengono a Palermo come protagoniste di una settimana intera. Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Cinema De Seta e gli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa, nel cuore del quartiere creativo della Zisa. Le varie sezioni coprono un’ampia varietà di generi e di intenti tra retrospettive, omaggi, cinema sperimentale e recuperi di titoli rari, con ospiti che animeranno proiezioni, incontri e dialoghi per tutta la settimana.

Le sezioni del festival

Nell’edizione 2026 del Sicilia Queer filmfest torna per il secondo anno consecutivo Under Queer, il progetto dedicato ai giovani talenti del cinema queer contemporaneo. Realizzato con il sostegno di SIAE e del MIC nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, mostrerà i lavori di Bianca Arnold, Matteo Giampetruzzi, Valentina Pietrarca e Lorenzo Tardella.

Nella sezione Nuove Visioni sono presentati 13 film, di cui 6 in anteprima nazionale. Per la prima volta sono ospitati insieme corti, medi e lungometraggi. Sono lavori che provengono da tutto il mondo: dall’Italia come dal Messico, dalla Thailandia e dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia e dal Canada come dagli Stati Uniti e dalla Germania. Eterogenei anche per linguaggio, propongono una panoramica inaspettata e sorprendente sulle potenzialità del cinema come testimonianza, militanza e amplificazione dei sensi.

Alla sezione Presenze è è affidata la prima retrospettiva europea dedicata alla regista canadese Louise Weard. La sezione Eterotopie, invece, si concentra sulle Filippine e presenta un programma curato dallo storico del cinema Nick Deocampo.

Con Retrovie Italiane, che esplora il rapporto tra cinema e teatro, si rende omaggio a due figure che hanno lasciato un’impronta indelebile nella cultura attoriale italiana: Carlo Cecchi ed Enzo Moscato. In particolare il primo è protagonista di “Shakespeare a Palermo” di Francesca Comencini, che domenica 24 maggio verrà proiettato con l’introduzione della regista insieme a Iaia Forte. Il Sicilia Queer filmfest rende omaggio anche a Bruce LaBruce, regista canadese creatore del movimento queercore negli anni Novanta, cui viene conferito il Premio Nino Gennaro.

Il percorso di Panorama Queer, in ultimo, è segnato da cinque diversi programmi curatoriali. La sezione non competitiva presenta film che vanno dal passato del cinema sperimentale lesbico dei paesi anglofoni fino all’esplorazione contemporanea del rapporto fra queernesse Internet. Ma apre anche a opere che riflettono sul cinema queer notturno, sul rapporto fra desiderio e messa in scena, e sulla situazione in Iran, Libano e Palestina. Oltre ad una serie di lungometraggi e cortometraggi inediti.

Progetto Santabarbara

Ma il Sicilia Queer Filmfest non è solo cinema: l’arte più multidisciplinare non poteva non lasciare spazio ad altre forme espressive. Lo fa entrando in dialogo con la letteratura, grazie al Letterature Queer. Ma soprattutto proponendo il progetto “Santabarbara” della spagnola Blanca Matías. Realizzato in collaborazione con l’Instituto Cervantes Palermo e con il Verein Düsseldorf-Palermo il progetto si dipana in due momenti: la performance Carrying il 17 maggio e la personale della stessa Matías, dal 17 maggio al 13 giugno 13 giugno presso lo spazio della Haus der Kunst ai Cantieri Culturali alla Zisa.

Con ospiti che non passano ma restano e un programma che non si limita a proporre film ma costruisce una settimana intera di cultura, dialogo e presenza. Il Sicilia Queer Filmfest ha 16 anni ed è un adolescente ribelle e irriverente, ma anche pienamente maturo.