Con White Carrara l’arredo urbano diventa un’opera d’arte

Giunta alla decima edizione, la manifestazione fino al 30 agosto porta il design nella vita quotidiana con opere pubbliche in marmo progettate da designer internazionali e realizzate da aziende locali

Non un semplice rinnovamento dell’arredo urbano, e non solo una mostra d’arte a cielo aperto, ma piuttosto un momento in cui la fruibilità dello spazio pubblico si fa espressione artistica. White Carrara arriva alla decima edizione e con il titolo “Design Lives in The City” veste a nuovo il centro storico della città con panchine, illuminazioni e dissuasori pensati da designer internazionali e realizzati in marmo attraverso tecnologie d’avanguardia dalle aziende locali. Un progetto che fino al 30 agosto porta il design fuori dai musei o dalle ville di lusso per farlo entrare nella vita quotidiana di tutti i cittadini. Un’esperienza destinata a rimanere come patrimonio permanente.

Marmo, tecnologia e spazio pubblico: i protagonisti di White Carrara 2026

La trasformazione urbana attraverso il design è il tema portante di questa edizione di White Carrara. Tutto ruota attorno al marmo, materiale identitario per la città toscana ma anche elemento dall’appeal contemporaneo. E in marmo bianco di Carrara infatti sono realizzate le sedute che sfruttano lastre di recupero, le installazioni monolitiche che restituiscono allo spazio pubblico il ruolo nella socialità, gli elementi funzionali che hanno anche il compito di costruire identità e atmosfera. E poi ci sono le infrastrutture urbane, ripensate come architetture leggere e modulari che sfruttano tecnologie recenti e i dispositivi esperienziali che attivano il rapporto tra corpo, materia e spazio.

Come ricorda il direttore artistico Domenico Raimondi: “Il valore di questa edizione risiede nella capacità di mettere in relazione competenze, visioni e saperi diversi, dando vita a un processo condiviso di ricerca e sperimentazione”.

I designer internazionali e le aziende locali dietro le opere

White Carrara si fonda su un dialogo virtuoso tra progettazione e produzione. Le oltre 300 opere esposte nel centro storico del capoluogo toscano sono realizzate da artisti di fama internazionale come Ross Lovegrove, Karim Rashid, Fabio Novembre, Serena Confalonieri, Nichetto Studio, Michel Boucquillon, Gum design, Emiliana Martinelli e Claudio Nardi. Questi sono stati affiancati nella realizzazione da aziende come Henraux, Franchi Umberto Marmi, Campolonghi, e Martinelli Luce. L’obiettivo è quello di creare un percorso coerente, capace di intrecciare arte, design, impresa e comunità.

“Designultra”: quando il design diventa linguaggio culturale

Con White Carrara 2026, accanto agli interventi urbani e alle installazioni diffuse, va in scena anche la mostra “Designultra“. A cura di ADI – Associazione per il Disegno Industriale allestita in Piazza Alberica, l’espressione mette in luce il rapporto tra funzione ed espressione artistica, tra oggetto d’uso e valore simbolico. Quella che propone è una riflessione sul design come linguaggio culturale capace di attraversare discipline, epoche e immaginari differenti. In un luogo come Carrara, in cui la tradizione dell’estrazione e della lavorazione del marmo fa parte del DNA della città, la mostra esplora il confine tra prodotto e icona, mettendo in evidenza la capacità del design contemporaneo di trasformarsi in esperienza estetica, narrativa e collettiva.