“L’angelo e la Luna”: circo, musica, danza e teatro nello scenario magico di Castel Sant’Angelo

Un'acrobata sul cerchio al tramonto con San Pietro sullo sfondo Andrea Farnetani

Una rassegna di quindici spettacoli, dal 2 luglio al 4 ottobre, anima le serate nella fortezza. In programma performance di artisti italiani e internazionali, in un ciclo che mette in relazione linguaggi contemporanei e patrimonio culturale

Castel Sant’Angelo è uno dei luoghi simbolo di Roma, e non ha bisogno di presentazioni. Visitato ogni anno da milioni di turisti, protagonista di visite guidate, foto ricordo e sogni a occhi aperti, si mette a servizio de L’Angelo e la luna 2026, il festival dedicato a circo contemporaneo, danza, musica e teatro. Dal 2 luglio al 4 ottobre gli spazi monumentali della fortezza fanno da sfondo alle quindici performance di artisti nazionali e internazionali in un ciclo di eventi serali che intrecciano linguaggi contemporanei e patrimonio culturale.

Il dialogo tra Castel Sant’Angelo e le performance

Quello che si instaura tra Castel Sant’Angelo e gli spettacoli della rassegna è un dialogo che mette in relazione patrimonio, contemporaneità e nuovi pubblici. I concerti, le performance itineranti, la danza e il circo contemporaneo, prenderanno vita in diversi spazi del castello: dalla Corte di Alessandro VI alla Sala Paolina, dal Bastione San Matteo alla Sala Apollo, dal Cortile dell’Angelo alla Terrazza panoramica. Né l’edificio è una mera location di prestigio, né gli spettacoli sono un modo qualunque per animare l’estate. Contenuto e contenitore si completano a vicenda, stimolando visioni e suggestioni.

Come sottolinea Luca Mercuri, Direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, “le performance ampliano le forme di fruizione del monumento, rafforzandone il rapporto con la città e contribuendo a coinvolgere pubblici sempre più ampi e diversificati”.

Il teatro protagonista

Sono molto diversi tra loro gli spettacoli teatrali proposti da L’Angelo e la luna 2026. “L’anima del mondo. Per Adriano imperatore, nostro contemporaneo” è un’omaggio all’imperatore Adriano, il cui Mausoleo è il primo nucleo di Castel Sant’Angelo. Filippo Nigro è protagonista e regista assieme a Fabrizio Arcuri, di “Every Brilliant Thing“, un racconto dolceamaro scandito da “liste di cose per cui vale la pena vivere”. Flavia Mastrella e Antonio Rezza portano in scena lo storico spettacolo teatrale d’avanguardia “Io” oltre ai “tanti” personaggi di “Pitecus“.

San Francesco, a cui quest’anno sono dedicate mostre ed eventi in tutta Italia in occasione degli 800 anni dalla morte, è raccontato da Massimo Verdastro attraverso le voci di chi lo ha incontrato e di chi lo ha ricordato in “Francesco, l’Angelo degli ultimi” con accompagnamento all’arpa di Dario Guidi. Lo spettacolo chiude il ciclo di eventi il 4 ottobre, il giorno in cui si celebra il Santo.

I concerti a Castel Sant’Angelo

Questa estate a Castel Sant’Angelo c’è spazio anche per la musica. Ad aprire il festival ci pensa la band Baba Yaga con brani balcanici, melodie klezmer, swing vivace e jazz gitano. Al centenario dalla nascita di Miles Davies, anche questo ampiamente celebrato nei festival musicali estivi, è dedicato “100 Miles – The Journey Continues“, concerto del sestetto formato da Nico Gori, Dario Cecchini, Fabrizio Savino, Cettina Donato, Dario Rosciglione e Mimmo Campanale.

Spazio alla danza

L’Angelo e la luna 2026 dedica ampio spazio alla danza. “Segni – Excursus” è una serata di musica e danza contemporanea, in cui Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita portano un’articolata regia musicale e coreografica. “Partita” di Ambra Senatore e sonorizzato da Jonathan Kingsley Seilman si muove tra musica, danza e parola partendo dal pretesto della memoria. Arriva da Parigi il danzatore e coreografo Gennaro Lauro per proporre una ricerca su ciò che egli stesso definisce la “supremazia del risultato”. I coreografi e danzatori svizzeri Sasha Riva e Simone Repele, accompagnati dal violinista Leonardo Mazzarotto, coinvolgono il pubblico nella loro “Soirée“.

Un capitolo a parte è quello di “AeReA” del duo Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi: lo spettacolo rielabora l’antica arte degli sbandieratori in chiave contemporanea, indagando il valore simbolico che la bandiera assume oggi.

Lo spettacolo del circo

L’arte circense trova il suo spazio con “Il castello degli angeli ostinati” ideato dal drammaturgo circense Giacomo Costantini. In racconto itinerante che integra le molteplici forme espressive del circo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura.

Gli spettacoli per adulti e bambini

Le serate del L’Angelo e la luna 2026 sono dedicate anche ai bambini, e agli adulti che non smettono di esserlo. Lo spettacolo di danza “Cuor di Coniglio” è una favola moderna realizzata dalla Compagnia Dimitri / Canessa in cui il linguaggio del teatro fisico e della clownerie sono il veicolo di una riflessione sull’accettazione di sé e delle proprie fragilità. Ambra Senatore porta in scena “Promenade“, con storie raccontate in forma itinerante site-specific.