La popstar riabbraccia il personaggio che l’ha fatta conoscere con la docuserie celebrativa “Hannah Montana 20th Anniversary Special” su Disney+

Era il 24 marzo 2006 quando una tredicenne di nome Miley Cyrus metteva piede per la prima volta su un set Disney Channel, pronta a diventare due persone in una: la ragazza della porta accanto di giorno, la popstar più amata d’America di sera.
Vent’anni dopo Miley Cyrus è tornata. Di nuovo bionda, di nuovo su Disney. Stavolta però con trent’anni di vita vissuta negli occhi: le trasgressioni, gli up & down, il trasformismo musicale e d’immagine, le difficoltà con droghe e alcol. E intanto è stata forse l’unica importante star in grado di poter tenere lo scettro del post Madonna.
Il risultato è “Hannah Montana 20th Anniversary Special”, un documentario di un’ora disponibile in streaming. E un nuovo singolo per celebrare quel personaggio che l’ha lanciata, “Younger You”.
Sicuramente un’operazione nostalgia. Ma anche una prova di consapevolezza. “Hannah Montana sarà sempre parte di chi sono”, dice ora, dopo aver provato per anni a prendere le distanze dal suo alter-ego.
Hannah Montana senza rancore
C’è qualcosa di coraggioso nel guardare indietro la propria vita senza vergogna. Miley Cyrus avrebbe potuto ignorare questo anniversario, tenerlo a distanza di sicurezza come si fa con le foto imbarazzanti dell’adolescenza.
Ha scelto di fare il contrario: ha rimesso la parrucca, ha risposto alle domande difficili, ha scritto una canzone. Forse il vero messaggio di “Younger You” non è rivolto solo ai fan. È un promemoria universale: si può fare pace con chi si era, anche se i tuoi scheletri nell’armadio sono un fardello.
Una confessione lunga vent’anni
Al centro dello speciale c’è un’intervista condotta da Alex Cooper. Miley comincia a ripercorrere tutto: la nascita di Hannah Montana, le quattro stagioni, il film, i concerti da tutto esaurito, e poi quella sera del 16 gennaio 2011 in cui Hannah si è tolta la parrucca per sempre.
Ora è una donna di 33 anni che fa i conti con la bambina che è stata, con i milioni di coetanei che sono cresciuti insieme a lei, senza nemmeno saperlo. Il documentario mescola filmati d’archivio inediti, volti familiari, ospiti a sorpresa e una performance live.
Poi sarebbe arrivata la rottura totale con quel personaggio. Come non ricordare lo spartiacque twerk con Robin Thicke ai Video Music Awards del 2013, ma anche Miley nuda in “Wraking Balls”, passando per l’amore tormentato con Liam Hemsworth?
“Younger You”: la canzone che chiude il cerchio
E poi c’è “Younger You”, il singolo uscito il 27 marzo su tutte le piattaforme digitali, nato direttamente dallo speciale come una lettera mai spedita alla Miley di allora.
A spiegarlo è stata la stessa artista sui social: “Festeggiare Hannah Montana non significa solo rendere omaggio a una serie tv, ma per me è come chiudere un cerchio. HM ha segnato l’inizio della vita come la conosco oggi. Il legame che mi unisce ai miei fan è raro e meraviglioso proprio come lo è stato tutto questo percorso. Vi adoro tutti. Questo special è un regalo che faccio alla versione più giovane di voi stessi”.
Chiudere un cerchio, appunto. Per chi segue Miley da anni, sa bene quanto quella frase pesi: Grammy vinto nel 2024 con “Flowers”, carriera che ha attraversato pop, rock, country e tutto quello che c’è in mezzo, reinvenzioni continue. Solo che ora Miley ha smesso di fare finta che non ci sia stata.
Mezzo miliardo di ore: il franchise che non invecchia
I numeri raccontano una storia che i sentimentalismi faticano a contenere. Il catalogo Hannah Montana ha totalizzato oltre mezzo miliardo di ore di streaming globale su Disney+. Mezzo. Miliardo. Nel 2024 e 2025, grazie a TikTok, alcune delle canzoni storiche della serie sono tornate in trend tra una generazione che all’epoca non era ancora nata.
