Da Laurie Anderson a Tricky per l’estate di Triennale Milano

Otto appuntamenti, otto mondi diversi per il programma musicale in partenza da fine maggio

Laurie Anderson
Ebru Yildiz

Il Giardino di Triennale Milano si prepara a diventare uno dei palchi più interessanti dell’estate 2025. La stagione musicale che prende il via a fine maggio è un programma denso, capace di spaziare dalla bossa nova brasiliana all’elettronica, dall’avanguardia newyorkese al trip hop britannico, con un filo rosso che tiene insieme ricerca e qualità.

Il ritorno di Marcos Valle: la bossa nova che non invecchia mai

Si comincia giovedì 28 maggio con un appuntamento che i fan attendevano dopo l’annullamento forzato del 2025: Marcos Valle finalmente sul palco di Triennale. Ottantadue anni portati con l’eleganza di chi ha attraversato la storia della musica popolare senza mai smettere di cercare. Nato a Rio de Janeiro nel 1943, Valle è una delle figure fondatrici della bossa nova e della MPB, la Música Popular Brasileira. La sua “Samba de Verão” (1964) è diventata uno standard internazionale, reinterpretata da decine di artisti nel corso dei decenni; “Estrelar”, scritta con Eumir Deodato, è uno dei pezzi più campionati della storia del soul e del funk. Raro vederlo dal vivo in Europa.

Laurie Anderson: l’avanguardia che parla al cuore

Il giorno seguente, venerdì 29 maggio, il Giardino accoglie una delle figure più straordinarie della cultura contemporanea: Laurie Anderson. Performance artist, musicista, scrittrice, regista. Nata a Chicago nel 1947, Anderson ha costruito nei decenni un universo artistico unico, capace di coniugare elettronica, spoken word, violino e tecnologia in esperienze live che sono qualcosa di più di un semplice concerto. Il suo “O Superman” (1981) divenne inaspettatamente un hit internazionale; i suoi spettacoli. come “Homeland” o il monumentale “Delusion” sono rimasti nella memoria di chiunque li abbia visti. La sua presenza a Milano è parte del The Republic of Love Tour, che la porterà attraverso l’Europa tra aprile e luglio.

L’elettronica italiana: Populous e Ceri Wax

Sabato 20 giugno la scena è tutta italiana, con due nomi che raccontano due generazioni diverse di produzione elettronica. Populous, al secolo Andrea Mangia, salentino, classe 1979, è da oltre vent’anni uno degli artisti più trasversali e imprevedibili del panorama nazionale: partito dai suoni indie-tronici freddi della label tedesca Morr Music e via via abbracciando il Sud America e il suo groove caldo attraverso numerosi viaggi. Con lui sul palco Ceri Wax (Stefano Ceri), producer emergente che si è già distinto come collaboratore di Mahmood, Coez e Frah Quintale, nomi che nel pop italiano degli ultimi anni hanno segnato un’intera stagione.

Il Mago del Gelato: Milano celebra se stessa

Martedì 23 giugno è la volta di “Depistaggio in Triennale”, uno speciale concerto-evento pensato e costruito dalla band milanese Il Mago del Gelato. Il loro sound brillante e inconfondibile ha conquistato i club di tutta Italia: un mix letale di afrobeat, funk e jazz tra ironia e groove che sono gli ingredienti del loro primo album “Chi È Nicola Felpieri?” (2025).

Röyksopp: dal nord Europa per ballare

Giovedì 25 giugno è la serata più attesa da chi frequenta i dancefloor da almeno vent’anni. I Röyksopp, il duo norvegese formato da Svein Berge e Torbjørn Brundtland, sono una di quelle realtà che nel panorama europeo non hanno mai smesso di essere rilevanti. Dai primi album dell’inizio degli anni 2000 (“Melody A.M.”, “The Understanding”) fino ai lavori più recenti, hanno costruito un suono personale e inconfondibile che mescola downtempo, house, synth-pop e una malinconia nordica difficile da imitare. Il loro set a Triennale sarà un viaggio tra remix e tracce originali, con opening act affidato a Massimiliano Pagliara, dj e producer italiano di base a Berlino.

Ben Böhmer: la melodic house che emoziona

Giovedì 2 luglio il palco del Giardino accoglie Ben Böhmer, uno degli esponenti più riconoscibili della melodic house e techno contemporanea. Tedesco, classe 1991, Böhmer ha costruito in pochi anni un pubblico globale grazie a produzioni che mescolano profondità emotiva e dancefloor appeal: “Breathing, Flug, Begin Again sono titoli che circolano su milioni di playlist in tutto il mondo. La serata si apre con la prima data italiana di Orbit, progetto del giovanissimo producer berlinese Marcel Heym, nome emergente di quello che si va delineando come il nuovo pop elettronico europeo.

Tricky: l’unica data italiana di un’icona senza tempo

A chiudere la stagione, giovedì 9 luglio, Tricky. Nato a Bristol nel 1968, Adrian Thaws è uno degli architetti del trip-hop, genere che con i Massive Attack ha letteralmente inventato negli anni ’90, mescolando hip-hop, musica soul, dub e atmosfere cinematografiche in un modo che non era mai stato fatto prima. La sua carriera solista, da “Maxinquaye” (1995) in poi è un catalogo di dischi inquieti, personali, difficili da dimenticare. Le collaborazioni con PJ Harvey e Björk ne hanno fatto un punto di riferimento trasversale per generazioni di ascoltatori. Quella di Triennale sarà l’unica data italiana del suo tour: un live immersivo e intenso, con la vocalist polacca Marta Złakowska al suo fianco.