È partito il tour teatrale tutto sold out della Mango che ha ripreso a esibirsi in pubblico dopo il lungo stop per motivi di salute

Angelina Mango è tornata. Dopo l’antipasto costituito dall’album “caramé”, uscito lo scorso ottobre a sorpresa, la cantautrice ha messo fine alla lunga assenza causata da problemi di salute tornando a esibirsi con “Nina canta nei teatri”.
Un tour teatrale già tutto esaurito che si snoda in dodici date nei principali teatri italiani. Di “caramé” questo show è la naturale prosecuzione, riprendendo in location intime le atmosfere di quel lavoro così carico di portato emotivo, quasi a portare i fan nel suo privato, dove quel disco così spontaneo e sincero è nato. Il tour ha preso il via con una data zero a Mantova il 21 febbraio dopodiché ha toccato Napoli e Roma e adesso proseguirà per tutto il mese di marzo.
Per la trasposizione live ogni brano di “caramé” è stato ripensato con arrangiamenti costruiti su misura per la band, con l’obiettivo di restituire autenticità e intensità. Stessa operazione di rilettura è stata fatta con le canzoni dei dischi precedenti in modo da dare omogeneità al progetto, con il risultato di creare un racconto coerente che coinvolga lo spettatore.
La Band
Ad accompagnare Angelina c’è una formazione pensata per valorizzare la dimensione teatrale del concerto. A partire da suo fratello Filippo alla batteria. Ci sono poi il chitarrista Umberto Scaramozza, Filippo Tost che si alterna tra basso e contrabbasso. Marta Canuscio alle percussioni acustiche ed elettroniche, con synth a fiato e fisarmonica; Davide Rasetti a piano e tastiere. A completare il gruppo Giulia Gentile e Sofia Volpiana al violoncello e violino, che si intrecciano tra armonizzazioni vocali, effetti e theremin.
Il Palco
A dimostrazione che “Nina canta nei teatri” è un progetto estremamente personale per la Mango c’è il fatto che è stata direttamente lei a disegnare il palco, che rappresenta una casa essenziale dove la musica è il centro di tutto.
Ogni oggetto è scelto o ideato da Angelina: dal letto a castello verde, simbolo dell’infanzia condivisa con il fratello, alla libreria che raccoglie vinili, candele, spartiti, fumetti e libri. In primo piano uno specchio vintage anni 70, lo stesso che Angelina ha nella sua abitazione. Durante “Edmund e Lucy“, dedicata al fratello, i due cantano proprio su quel letto, isolati da luci che li separano dal mondo. Gli oggetti non sono scenografia statica, ma elementi vivi: Angelina li attraversa e li abita, ricreando una dimensione casa-studio intima e autentica.
Il light design, teatrale e dinamico, accompagna la scaletta con effetti che si evolvono nel corso dello show. Anche lampade e abat-jour di scena sono integrate nella regia luci, diventando parte attiva del racconto visivo.
Lo show
Lo spettacolo si apre con “La noia”, il brano che ha vinto il 74° Festival di Sanremo, e mette subito in chiaro il tema del percorso: la crescita personale. Si prosegue con “La vita va presa a morsi”, che porta sul palco il legame con il fratello, e con “Io e io”, dove la voce di Madame si affianca ad Angelina in un dialogo interiore fatto di demoni da affrontare. “Ci siamo persi la fine” è invece l’addio a un amore che non c’è più, mentre “Gioielli di famiglia” e “Come un bambino” toccano le corde degli affetti più profondi.
“7up” rivendica il diritto di essere sé stessi; “pacco fragile” parla di vulnerabilità; “Melodrama” accende l’atmosfera; “aiaiai”, nata dall’incontro con Calcutta e Dardust, continua il racconto personale. In “nina canta” Angelina gioca con la musica, mentre “Che t’o dico a fa” celebra la leggerezza di chi non ha rimpianti.
Il momento più intimo arriva con “Edmund e Lucy” e “Tutto all’aria”, entrambe dedicate al fratello. Poi “Mani vuote” e “Smile”, inno alla resilienza. Con “le scarpe slacciate” la malinconia si trasforma in qualcosa di catartico, quasi country. Spazio poi a “Cosìcosìcosìcosì” e “My Love”, con Henna sul palco.
Verso il finale, “Bomba a mano” racconta il crollo delle aspettative; “fila indiana” e “velo sugli occhi” affrontano i fantasmi del passato. A chiudere il cerchio ci pensano “Igloo”, ritorno alla famiglia, e “Caramé”, le parole con cui tutto è cominciato, pronunciate come sigillo di un viaggio lungo e sincero.
Le prossime date del tour
Catania (7 marzo – Teatro Metropolitan)
Palermo (9 marzo – Teatro Golden SOLD OUT)
Bari (12 marzo – Teatro Team SOLD OUT)
Torino (16 marzo – Teatro Colosseo SOLD OUT)
Bologna (18 marzo – Teatro Europa Auditorium SOLD OUT)
Fermo (21 marzo – Teatro dell’Aquila SOLD OUT)
Firenze (24 marzo – Teatro Verdi SOLD OUT)
Milano (27 e 28 marzo – Teatro Lirico Giorgio Gaber SOLD OUT).
La setlist
Intro + La noia
La vita va presa a morsi
lo e io
Ci siamo persi la fine
Gioielli di famiglia
Come un bambino
7up
Pacco fragile
Melodrama
Aiaiai
Nina canta
Che t’o dico a fa
Edmund e Lucy
Tutto all’aria
Mani vuote
Smile
Le scarpe slacciate
Cosìcosìcosìcosì
My Love
Bomba a mano
Fila indiana
Velo sugli occhi
Igloo
Caramé
