Dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027, un viaggio attraverso film, foto, installazioni, cimeli e costumi che restituiscono tutta la complessità e l’attualità dell’artista
È sufficiente dire che è stata la prima regista donna a essere insignita dell’Oscar alla carriera, oltre che la prima regista donna a vincere a Cannes, Venezia, Locarno, Berlino, San Sebastian per spiegare chi era Agnès Varda?
Certo non è poco, ma è stata molto di più. Nata in Belgio nel 1928, è stata una figura unica della storia del cinema, dell’arte, della fotografia, della militanza politica e culturale, tra Novecento e Duemila.
A lei è dedicata la mostra “Viva Varda! Il cinema è donna” dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 alla galleria Modernissimo di Bologna.
Agnès Varda attraverso le sue opere
Prodotta dalla Cineteca di Bologna e La Cinémathèque française, “Viva Varda! Il cinema è donna” testimonia l’opera personale, creativa, poliedrica dell’artista, segnata da un forte impegno femminista.
Lo fa attraverso film, foto, installazioni, cimeli e costumi in un viaggio che si estende su 1200 metri quadrati che restituiscono la complessità di uno sguardo libero e radicale, capace di intrecciare autobiografia e storia collettiva, poesia e politica, sperimentazione formale e impegno civile.
Il percorso espositivo
La mostra è suddivisa in quattro sezioni, ciascuna dedicate a una tematica significativa per comprendere l’opra di Varda.
Una è dedicata al sui rapporto con le immagini (l’autoritratto, la fotografia, la pittura, ma anche il gusto per gli accostamenti inaspettati), un’altra alla scrittura per il cinema (in particolare alla creazione di personaggi femminili profondi e sorprendenti). Si esplora poi la dimensione sociale e nomade dei suoi film (il gusto di documentare il mondo, gli sconvolgimenti politici e i suoi mutamenti culturali) per concludersi con una sezione interamente dedicata al rapporto tra Agnès Varda e l’Italia.
Lungo il percorso il visitatore incontrerà “ospiti” di prestigio, figure che hanno avuto un ruolo di spicco nella carriera e nella vita di Agnès Varda: la Nouvelle Vague, Jacques Demy, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard… e i gatti.
“Viva Varda! Il cinema è donna” restituisce la voce libera e visionaria di Agnès Varda, ricordandoci che il suo sguardo continua ancora oggi a interrogare e reinventare il mondo attraverso il cinema.
