Lecco Jazz Festival 2026, la musica attraversa la città sul lago

Dall’8 all’11 luglio la città si trasforma in un luogo di ascolto e scoperta, con Billy Cobham, Judith Hill, Jowee Omicil e Roberto Gatto al Teatro della Società

il musicista jazz haitiano-canadese Jowee Omicil
Renaud Montfourny

Il Lecco Jazz Festival torna dall’8 all’11 luglio con un programma che conferma la sua vocazione: fare del jazz non un genere di nicchia ma un linguaggio capace di attraversare la città, coinvolgere pubblici diversi, costruire comunità attorno alla musica. La cornice è quella del lago, il teatro è il Teatro della Società, recentemente rinnovato, che diventa per quattro serate consecutive il centro di un cartellone di livello internazionale.

Le serate al Teatro della Società

Si parte mercoledì 8 luglio con Jowee Omicil, polistrumentista e performer che non appartiene a nessuna categoria precisa: jazz, afrobeat, gospel, hip-hop si fondono nel suo suono in qualcosa di difficilmente classificabile. Quella di Lecco è l’unica data italiana.

Giovedì 9 luglio tocca a Judith Hill, artista che ha condiviso palchi e studi con Stevie Wonder, Michael Jackson e Prince, e che porta nella sua musica una capacità rara di tenere insieme soul, funk, gospel e rock senza che nessuno prevalga sull’altro.

Venerdì 10 luglio arriva Billy Cobham, uno dei nomi fondativi della jazz-fusion e tra i batteristi più influenti della storia del jazz moderno. Il concerto si intitola “Time Machine” e ripercorre i momenti più alti della sua stagione elettrica insieme a nuove esplorazioni, in un equilibrio tra memoria e ricerca.

A chiudere il festival, sabato 11 luglio, è Roberto Gatto con un omaggio a Miles Davis e John Coltrane che non si accontenta della citazione ma prova a mettere in dialogo tradizione e visione contemporanea, improvvisazione e rigore, passato e presente del jazz.

La musica entra in città: i Concerti Diffusi

Accanto al programma serale, il Lecco Jazz Festival occupa la città anche di pomeriggio con quattro concerti gratuiti alle 18:30, pensati per portare la musica fuori dal teatro e dentro gli spazi pubblici, creando momenti di ascolto inattesi e accessibili a tutti.

L’8 luglio Francesco Bearzatti porta all’Auditorium Casa dell’Economia un omaggio a John Coltrane, nel centenario della nascita, che intreccia jazz, parola e spiritualità. Il 9 luglio il Marco Detto Trio presenta “Improvvisamente”, un concerto che esplora la libertà dell’interplay e della composizione estemporanea.

Il 10 luglio il Parco di Villa Gomes ospita Cristina Russo & Neosoul Combo con “Pieces of a Woman”, un live che unisce neo-soul, jazz contemporaneo ed elettronica con un’attenzione particolare alla dimensione visiva. L’11 luglio chiude l’Antonio Zambrini Quartet con un omaggio delicato alla musica di Susanna Parigi, tra jazz e canzone d’autore.

Il Fuori Festival: oltre i confini del centro

Il festival si estende anche oltre le date principali con una serie di appuntamenti speciali realizzati in collaborazione con i festival “Tra Lago e Monti” e “Suoni Mobili”. Il 19 luglio Roberto Porroni e i CUARTET portano le atmosfere della bossa nova e del jazz brasiliano a Palazzo Belgiojoso. Il 30 luglio Trialogo esplora le tradizioni musicali ebraiche e arabe attraverso l’improvvisazione, nella Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso.

Il 2 agosto Max Villavecchia presenta al Parco di Villa Gomes “Tra roccia e acqua”, progetto che intreccia musica e pittura ispirandosi ai paesaggi del Mediterraneo, mentre in serata Giovanni Falzone omaggia Miles Davis con la “Suite For Miles”, affiancato da giovani musicisti under 30.