Mostre, installazioni interattive, sculture e fotografie in una serie di eventi che, accanto alle soluzioni di arredo, esplorano altri campi della creatività
È primavera, le giornate sono lunghe, l’aria è tiepida, e a Milano è iniziato il Fuorisalone. Dal 20 al 26 aprile la città cambia faccia, i palazzi storici aprono i propri cortili e gallerie, negozi e atelier si rifanno il look per ospitare una serie infinita di eventi, inaugurazioni, e appuntamenti di ogni tipo.
È una settimana ufficialmente dedicata al design, ma che finisce per abbracciare anche altri campi della creatività. Così, accanto a soluzioni di arredo innovative, non è raro imbattersi in mostre che sconfinano nell’arte tra installazioni interattive, sculture e fotografie che trasformano la città in un’esperienza visiva e sensoriale.
“Anima Mundi. A Visionary Impulse” – Fondazione Istituto dei Ciechi
Alla Fondazione Istituto dei Ciechi, la Sala dell’Organo si trasforma in un organismo vivente grazie a Dotdotdot, che ha creato per Geely l’installazione interattiva site-specific “Anima Mundi. A Visionary Impulse“. Cinque velari monumentali reagiscono alla presenza dei visitatori generando immagini e musica, in un microcosmo artistico che evolve in tempo reale.
Il suono proveniente dall’organo è un battito vitale, una guida sensoriale che invita il pubblico a sentirsi parte di una rete di relazioni interdipendenti. La tecnologia viene così elevata a strumento poetico capace di manifestare l’Anima Mundi, celebrando un’armonia universale in cui l’essere umano non domina, ma risuona insieme all’ambiente circostante in un’esperienza estetica irripetibile.
“SPLENDIDO SPLENDENTE. Gli oggetti metallici si riflettono” – galleria Gilda&Co
Il design italiano della seconda metà del XX secolo e protagonista della mostra “SPLENDIDO SPLENDENTE . Gli oggetti metallici si riflettono” alla galleria Gilda&Co. Curata da Alessandro Pedretti con Manolo De Giorgi, l’esposizione propone una selezione di arredi e complementi realizzati in materiali riflettenti come acciaio, cromo e argento, firmati da maestri del calibro di Munari, Mari, Albini e Sabattini.
Il percorso espositivo si sofferma sulla capacità di questi oggetti di generare luminosità e rifrazioni dinamiche, trasformando i pezzi d’archivio in fonti di luce naturale che dialogano con lo spazio. La mostra, ospitata nella sede di Via Plinio 37, attinge dal vasto patrimonio storico dello showroom Compasso per proporre una riflessione sulla modernità e sul valore estetico della lucentezza negli interni domestici.
“STILL 1492 – Never Ending Story” – Galleria Robertaebbasta
Nel cuore del Brera Design District, alla galleria Robertaebbasta, l’opera monumentale “STILL 1492 – Never Ending Story” dell’artista Fidia Falaschetti si impone come fulcro di una narrazione visiva che intreccia memoria storica e identità contemporanea.
Il totem di oltre quattro metri, realizzato in collaborazione con Angelino Artworks, indaga le tensioni simboliche del nostro tempo attraverso una ricerca estetica e civile di altissimo livello. Il valore artistico della scultura di Falaschetti viene amplificato dall’illuminazione sviluppata da Rimani, che enfatizza le fratture e la verticalità dell’opera, trasformando la luce in un linguaggio narrativo che ne guida la comprensione profonda.
Il lavoro di Falaschetti emerge come un organismo in continua evoluzione, dove la maestria artigianale e l’innovazione tecnologica si fondono per restituire allo spazio urbano un’icona carica di significati e riflessioni.
“RoCollectible” – Galleria Rossana Orlandi
La Galleria Rossana Orlandi si distingue nel panorama del Fuorisalone come un’oasi di tranquillità dedicata alla ricerca d’avanguardia. Con RoCollectible mette a confronto le visioni di 70 designer, tra talenti emergenti e icone internazionali, che quest’anno sono stati invitati a confrontarsi sul tema delle porte.
Soglie, confini, ingressi, uscite, scorci, interruzioni, segni… “Sono importantissime le porte. Hanno un grande significato”, spiega Rossana Orlandi, che ha proposto ad architetti e artisti di ripensarle non più come semplici serramenti, ma indagandone il valore simbolico e archetipico. Le soluzioni presentate sono le più varie per estetica, tecnologia, materiali, proporzioni e rapporto con la luce. Segno anche che un elemento così scontato, se guardato con gli occhi giusti, può offrire possibilità di innovazione e trasformarsi in opera d’arte.
“Made of Energy” – TOILETPAPER Apartment
In via Balzaretti, l’immaginario di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari riscrive l’idea di energia con “Made of Energy”, undici scatti che puntano tutto su un’estetica pop e surreale. All’interno del TOILETPAPER Apartment, la collaborazione con Enel si traduce in una serie di composizioni fotografiche dai colori saturi e dai toni ironici, dove la forza vitale e il movimento vengono rappresentati fuori da ogni schema convenzionale.
L’esposizione trasforma i concetti tecnologici in oggetti visivi spiazzanti, sfruttando il linguaggio dell’arte urbana per creare un’esperienza diretta che bypassa la narrazione tecnica a favore di un impatto visivo immediato e contemporaneo.
“Property of Sergio Asti. A Design Heritage” – Galleria FRAGILE
La galleria FRAGILE eleva il design a espressione d’arte con la mostra “Property of Sergio Asti. A Design Heritage“. La retrospettiva celebra Sergio Asti non solo come progettista, ma come un “autore totale” capace di infondere un’anima scultorea a ogni sua creazione.
Attraverso capolavori come il sinuoso vaso Marco (Compasso d’Oro 1962) o l’iconica lampada Profiterolle, l’esposizione mette in luce un linguaggio estetico colto e sperimentale, che trascende la funzione pratica per trasformare l’oggetto in un pezzo da collezione. La curatela di Mauro Manfrin restituisce la visione di un artista che ha saputo plasmare materiali diversi (dal vetro di Murano alla ceramica) con una ricerca della perfezione formale e una sensibilità cromatica che lo hanno reso una figura d’avanguardia nel panorama culturale internazionale del Novecento.
“Inside Out Project” – Piscina Cozzi
Fino al 26 aprile, la facciata razionalista della Piscina Cozzi ospita un’imponente installazione di JR che celebra il saper fare italiano attraverso i volti giganti di 79 artigiani provenienti da dodici aziende d’eccellenza. L’opera, parte dell’Inside Out Project, funge da preludio alla mostra interna INSIEME, curata da Sabato De Sarno per la Milano Design Week 2026.
Lo spazio espositivo, allestito da Tipstudio, utilizza il giallo come filo conduttore ed esplora sei materie prime (vetro, ceramica, metallo, pietra, legno e tessile) attraverso progetti inediti. L’opera invita a riscoprire il valore artistico e umano del made in Italy e dell’artigianato d’eccellenza, trasformando un luogo storico in un’esperienza multisensoriale che mette al centro il lavoro manuale e la cura del dettaglio.
“MUTANTI – Corpi, menti, materia in trasformazione”- Fabbrica del Vapore
La mostra “MUTANTI – Corpi, menti, materia in trasformazione” alla Fabbrica del Vapore eleva il design a una forma d’arte dinamica, celebrando la capacità della materia di trascendere la propria funzione originaria. Curata da Anty Pansera, l’esposizione si distingue per un profondo valore artistico e concettuale, ponendo al centro la sensibilità femminile come forza capace di plasmare nuovi linguaggi estetici.
Il percorso si apre con la poetica riflessione di Giorgina Castiglioni, che interpreta la materia come un processo aperto tra memoria e visione, per poi snodarsi attraverso installazioni che sfidano la staticità dell’oggetto. Dalla “solida leggerezza” delle trame in rattan di Bonacina alle forme interattive di Fabbro Arredi, ogni pezzo è inteso come un’opera in divenire: la moquette rigenerata in scultura 3D da Alma e le icone d’arredo bagno di Rapsel testimoniano una ricerca dove l’innovazione tecnica diventa espressione estetica, trasformando l’ambiente quotidiano in uno spazio di metamorfosi continua e consapevolezza artistica.
Doppio appuntamento alla Fondazione Sozzani
La Fondazione Sozzani propone un doppio appuntamento culturale che intreccia cinema, architettura e arti visive. Da un lato, la rassegna “Racconti di design e città“, curata con Francesca Molteni, offre un ciclo di documentari e talk su maestri come Mendini e Ponti e su protagonisti contemporanei del calibro di Renzo Piano e Cino Zucchi, esplorando l’evoluzione del design e dei paesaggi urbani.
Dall’altro, una mostra curata da Maddalena Scarzella celebra il bicentenario della fotografia attraverso un dialogo inedito tra le opere pittoriche di Kris Ruhs e i capolavori fotografici della collezione di Carla Sozzani, con scatti di grandi autori come Man Ray, Sarah Moon e Paolo Roversi.
