Dal 18 luglio al 14 agosto il progetto nato nel 2018 tra le faggete del Parco Nazionale d’Abruzzo si trasforma in una rassegna multidisciplinare, tra installazioni, incontri letterari e concerti a ingresso gratuito
Nei boschi centenari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, l’arte contemporanea convive con la natura più incontaminata d’Italia. Dal 18 luglio al 14 agosto 2026 quella convivenza si allarga con il debutto della nona edizione di Arteparco Festival che porta a Pescasseroli, oltre alle consuete installazioni site-specific, anche musica, teatro e letteratura. Un mese intero in cui il pubblico potrà passeggiare tra le opere permanenti sparse nel parco, assistere a concerti e spettacoli, incontrare scrittori e ascoltare musica dal vivo in una delle cornici naturalistiche più suggestive del centro Italia, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Da iniziativa artistica a festival multidisciplinare
Tutto nasce nel 2018 da un’idea di Paride Vitale, imprenditore e comunicatore abruzzese che ha voluto trasformare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in una galleria a cielo aperto. Da allora Arteparco ha portato tra i boschi le opere di artisti come Marcantonio, Valerio Berruti e Velasco Vitali, costruendo un percorso permanente che oggi si può esplorare anche con un’audioguida dedicata, con le voci di Victoria Cabello e Paride Vitale.
Otto anni dopo, il progetto compie il salto: da rassegna d’arte a festival multidisciplinare, con il sostegno del Comune di Pescasseroli, del brand PARCO1923 e, per il 2026, anche della Fondazione Erminio e Zel Sipari ETS e della Regione Abruzzo. “Vedere Arteparco crescere anno dopo anno è una grande emozione”, racconta Vitale. “È nato come un progetto del cuore, profondamente legato alla mia terra, e oggi diventa un festival senza perdere la sua anima.”
Pescasseroli e il parco: la cornice del festival
A ospitare Arteparco Festival è Pescasseroli, cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra faggete vetuste che custodiscono un ecosistema tra i più preservati del paese. È proprio in questo scenario che, il 18 luglio, prende il via la nona edizione con l’inaugurazione della nuova opera site-specific e il live showcase acustico dei Santi Francesi, che si esibiranno nella cornice naturalistica dei Colli Bassi.
Gli appuntamenti successivi, a partire dal 29 luglio, si spostano invece al Prato della Corte, area naturalistica messa a disposizione dalla Fondazione Erminio e Zel Sipari ETS. Qui, tra un incontro e l’altro, il pubblico potrà anche visitare le installazioni permanenti che negli anni hanno reso il parco un museo diffuso a cielo aperto.
Santa Rosalia, la nona opera di Hilario Isola
Protagonista dell’inaugurazione è Santa Rosalia, la nona installazione site-specific di Arteparco, firmata dall’artista Hilario Isola. Si tratta di una scultura di grandi dimensioni, alta circa tre metri, realizzata interamente a mano in rame piegato, saldato e bulinato, con tecniche artigianali sempre più rare. L’opera rende omaggio alla Rosalia alpina, un raro coleottero che vive nelle faggete del parco e contribuisce in modo determinante ai suoi equilibri ecologici, pur restando quasi sempre invisibile.
“Credo sia importante preservare la natura e riconoscere che essa non debba essere pensata esclusivamente in funzione dell’essere umano”, ha spiegato Hilario Isola. “Con Santa Rosalia ho voluto spostare lo sguardo su un insetto spesso invisibile ma vitale, reinterpretandolo in una dimensione che sappia rendere l’elemento naturale il vero protagonista.” Esposta agli agenti atmosferici, la scultura muterà nel tempo sviluppando ossidazioni verdi e nere che richiamano proprio i colori della Rosalia alpina, diventando così un organismo in continua trasformazione.
Letteratura, musica e teatro: il programma di Arteparco Festival
Il calendario che segue l’inaugurazione intreccia linguaggi diversi, a partire dalla letteratura. Paolo Kessisoglu presenterà “Ieri è il momento giusto” (Solferino) il 29 luglio; il 2 agosto sarà la volta di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, con “Negli occhi la bellezza” (Mondadori). Seguiranno Ivan Cotroneo con “Grande” (La nave di Teseo) il 5 agosto e Alcide Pierantozzi, finalista al Premio Strega 2026, con “Lo sbilico” (Einaudi) il giorno successivo. Il 9 agosto sarà il turno di Pappi Corsicato con “Vipere” (Mondadori), mentre il 14 agosto Paride Vitale chiuderà il ciclo di incontri presentando “Ancora d’Amore e d’Abruzzo” (Cairo).
Due gli appuntamenti musicali: il 3 agosto I Solisti Aquilani interpreteranno “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, mentre il 10 agosto Giovanni Caccamo porterà a Pescasseroli “Manifesto del Cambiamento” (Treccani), tra musica e parole. Il teatro completa il programma con Vito Vicino in “Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”, liberamente ispirato alle opere di Ennio Flaiano, l’11 agosto, e con Iaia Forte, interprete de “L’Isola di Arturo” dal romanzo di Elsa Morante, il 13 agosto.
Un mese di appuntamenti in cui si intrecciano parola, musica e teatro, confermando Arteparco come un appuntamento capace di rinnovarsi restando fedele alla propria natura: quella di un parco che si fa scena, e di una scena che rispetta il parco.
