Jazz, classica e grandi nomi internazionali nel cartellone di Carpinmusica 2026

Goran Bregović tra i protagonisti di Carpinmusica

Dal 22 giugno al 24 agosto il Teatro Comunale propone quindici appuntamenti firmati dal direttore artistico Carlo Guaitoli, tra prime nazionali, ritorni attesi e nuovi progetti discografici

L’estate italiana si conferma una stagione vibrante, scandita da una rete di festival musicali che trasformano piazze e borghi in palcoscenici sotto le stelle. Un panorama affollato, in cui Carpinmusica si ritaglia anche questo anno uno spazio di rilievo grazie a una proposta artistica che unisce varietà e qualità.

Dal 22 giugno al 24 agosto il cartellone del festival intreccia musica classica, jazz e canzone d’autore. Un totale di quindici concerti messi a punto dal direttore artistico Carlo Guaitoli che vedono protagonisti nomi che spaziano da quelli riconosciuti a livello internazionale ai giovani talenti emergenti. La rassegna del Teatro Comunale di Carpi, inserita nel programma di Carpiestate, propone quindici concerti in location storiche della città, capaci di restituire al pubblico un’esperienza musicale variegata e di qualità.

La classica apre e accompagna tutta la rassegna

Si parte lunedì 22 giugno, alle 21.30 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, con un concerto a ingresso libero: “Variazioni su San Francesco. Dai fioretti a Umberto Eco“, con Vincenzo Maltempo al pianoforte e Pietro Mercogliano voce narrante. Le due figure si intrecciano in un doppio anniversario, gli ottocento anni dalla morte di San Francesco e i dieci dalla scomparsa di Eco, e danno il via a un filone classico che torna ogni lunedì fino ad agosto. Il 29 giugno è il turno dell’Ensemble Augusta, con il video painter Samuele Gabbanini a creare immagini dal vivo sulla musica. Il 13 luglio salgono sul palco Yuki Serino e Martin Nöbauer, violino e pianoforte, mentre il 20 luglio Federica Lucci si esibisce in un recital solistico. Il 27 luglio è la volta del tenore Mark Milhofer insieme al pianista Marco Scolastra, e il 3 agosto la Formentelly Family chiude il ciclo affiancata da Frédéric Tardy all’oboe e Xavier Janot al flauto barocco, in una serata che mette in luce sonorità antiche e timbri rari.

Il jazz, dagli omaggi alle sperimentazioni più ardite

A inaugurare il filone jazz il 26 giugno è “Enrico Pieranunzi Trio plays Morricone“, un concerto che racconta il compositore romano attraverso il linguaggio dell’improvvisazione, regalando alle sue melodie più conosciute una luce diversa. L’8 luglio è di scena uno dei nomi più solidi della scena internazionale: gli Yellowjackets: l formazione composta da Russell Ferrante al piano e ai synth, Bob Mintzer ai fiati e all’EWI, Will Kennedy alla batteria e Dane Alderson al basso è attiva da oltre quarant’anni e vanta venticinque album pubblicati e diciassette nomination ai Grammy Awards, un curriculum che ne fa una delle formazioni più influenti della scena jazz contemporanea.

Il jazz di Carpinmusica trova poi il suo momento più audace l’1 agosto, quando Emile Parisien al sax soprano e Vincent Peirani alla fisarmonica, entrambi vincitori del Premio Django Reinhardt, portano in scena “Abrazo”: un progetto dedicato al tango che fa convivere Ellington, Bechet, Jelly Roll Morton e Piazzolla con brani originali dal sapore folklorico, in un equilibrio tra rigore e libertà tutto francese.

Cantautorato e contaminazioni in Piazzale Re Astolfo

Tre serate a Piazzale Re Astolfo raccontano il volto più popolare della rassegna. Il 30 giugno arriva Goran Bregović con la sua Wedding and Funeral Orchestra, un ensemble travolgente che mescola turbo folk balcanico, i classici di sempre e i nuovi brani di “God Is Not Your Babysitter”. Il 23 luglio è il turno di Suzanne Vega, in trio con Gerry Leonard alla chitarra e Stephanie Winters al violoncello, per presentare dal vivo “Flying with Angels”. Il 29 luglio chiude il cerchio Eugenio Finardi con “Tutto Finardi”, uno spettacolo che attraversa mezzo secolo di canzoni e arriva fino al nuovo disco “Tutto”, accompagnato da Giuvazza Maggiore alla chitarra, Maximilian Agostini alle tastiere e Claudio Arfinengo alla batteria: tre musicisti capaci di costruire atmosfere mai scontate.

Il finale è tutto per la chitarra

Le ultime tre serate di Carpinmusica, il 10, il 17 e il 24 agosto, si concentrano su un solo strumento: la chitarra. Si parte con Dario Polonara al bandoneon e Carles Pons alla chitarra, si continua con l‘Alterius Guitar Trio e si chiude con il duo Masini e Costantino. Dopo due mesi di generi diversi, la rassegna si congeda con un suono raccolto, intimo, che lascia spazio alla chitarra in tutte le sue possibilità.