Lo spettacolo con Moni Ovadia protagonista tocca il Teatro Carcano di Milano dal 3 all’8 marzo per proseguire la tournée in tutta Italia

Dal 3 all’8 marzo al Teatro Carcano di Milano, approda l’adattamento teatrale di “Moby Dick” di Herman Melville, nella versione scenica di Micaela Miano, con il grande Moni Ovadia nel ruolo principale. La produzione è a cura di Compagnia Molière, Teatro Quirino e Centro Teatrale Bresciano, e promette un’esperienza intensa e coinvolgente per gli amanti della grande narrativa classica.
Lo spettacolo porta in scena l’epica ossessione del capitano Achab e della sua ciurma, raccontata in una messa in scena suggestiva che unisce recitazione, musica e scenografia in un intreccio drammatico che cattura lo spettatore sin dai primi momenti.
Lo spettacolo con Moni Ovadia
Oltre a Moni Ovadia, il cast di “Moby Dick” comprende Matteo Milani, Giorgio Borghetti, e con Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb, Filippo Rusconi, Moreno Pio Mondì, Giuliano Bruzzese e Marco Delle Fratte. La regia è firmata da Guglielmo Ferro, mentre le scenografie sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Alessandra Benaduce e le musiche di Massimiliano Pace.
La trasposizione teatrale porta il pubblico a bordo del Pequod, il vascello che diventa palcoscenico e protagonista della tragedia. Qui si consumano le vicende di tutti i personaggi: Queequeg, Pip, Ismaele, Lana caprina, Tashtego, Flask, Daggoo, Stubb, Fedallah. Tempeste, battute di caccia, avvistamenti, bonacce, canti, riti pagani e preghiere si susseguono freneticamente.
Se nella ricerca maniacale di Moby Dick è la follia a guidare il capitano Achab, è sul piano del conflitto umano contro Starbuck che Achab conosce l’orrore: la parte recondita della sua stessa coscienza. Moby Dick gli fa male con la sua “assenza”, lì dove Starbuck lo fa con la sua “presenza”. Un conflitto posto sullo stesso piano, uno specchio dove galleggia il peccato originale, una balena bianca in un abisso nero. E poi lo specchio si crepa. Non c’è redenzione sul Pequod, solo una fitta nebbia.
Cosa racconta “Moby Dick”
“Moby Dick” non è solo la storia di una balena leggendaria: è una tragedia che racconta l’ossessione e la sfida dell’uomo contro l’inconoscibile. Il capitano Achab, ossessionato dalla vendetta, sfida il mare e Dio stesso, mentre Starbuck rappresenta la coscienza e la prudenza, l’alter ego teocentrico che tenta di arginare la follia del capitano.
Il Pequod diventa così un microcosmo di conflitti umani: il dolore, la vendetta, l’odio e il confronto con la propria coscienza si intrecciano in un viaggio senza redenzione, in cui la balena bianca si trasforma in simbolo di maledizione, ossessione e peccato originale.
Successive date della tournée 2025/2026
- Dopo Milano, “Moby Dick” proseguirà poi con la tournée in altre città italiane:
- Caltanissetta – 13 marzo (Teatro Rosso di San Secondo)
- Modica – 14-15 marzo (Teatro Garibaldi)
- Putignano – 20 marzo (Teatro Comunale)
- Bisceglie – 21 marzo (Teatro Garibaldi)
- Trieste – 26-29 marzo (Orazio Bobbio)
- Pietrasanta – 31 marzo (Teatro Comunale)
