Dal 4 al 6 giugno, il festival porterà sul palco del Parc del Fòrum Cure, Doja Cat, The xx, Gorillaz, Massive Attack, Addison Rae e My Bloody Valentine. È il secondo anno consecutivo che i biglietti si esauriscono con largo anticipo, confermandolo come uno degli appuntamenti musicali più attesi e amati del panorama internazionale
Il Parc del Fòrum si prepara a diventare, ancora una volta, il cuore pulsante della musica internazionale. E stavolta con un record che fa rumore: il Primavera Sound di Barcellona ha fatto registrare il sold out completo a ben quattro mesi dall’inizio del festival. Non un biglietto disponibile, né per l’intero evento né per le singole giornate di giovedì, venerdì e sabato. È il secondo anno consecutivo che succede, e questo festival è sempre più un appuntamento irrinunciabile nel panorama musicale mondiale.
Il segreto? Una line-up che ancora una volta centra il bersaglio, mixando universi apparentemente lontani con una visione artistica che attrae il pubblico. Sul palco, dal 4 al 6 giugno, saliranno big come Cure, Doja Cat, The xx, Gorillaz, Massive Attack, Addison Rae e My Bloody Valentine. Sette nomi che da soli raccontano l’anima del festival: rock distorto, pop cristallino, elettronica visionaria, suoni urbani e sperimentazione senza freni. Ventiquattro edizioni e la capacità di sorprendere è rimasta intatta.
Un cartellone che attraversa generazioni e generi
È difficile immaginare un festival che riesca a mettere insieme icone gotiche come i Cure di Robert Smith, pionieri del trip-hop come i Massive Attack, leggende del noise-rock come i My Bloody Valentine e fenomeni pop contemporanei come Doja Cat e Addison Rae. Eppure il Primavera Sound ci riesce, anno dopo anno. Accanto a loro, i The xx porteranno la loro eleganza minimalista, mentre i Gorillaz di Damon Albarn promettono lo spettacolo multimediale che li ha resi un culto globale.
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È un mosaico musicale che non conosce barriere d’età o di stile, dove convivono la malinconia shoegaze degli anni Novanta e l’energia sfacciata del pop di oggi, il beat ipnotico dell’elettronica e la rabbia del rock alternativo. Una proposta che dialoga con tutti, dai nostalgici ai giovanissimi, e che spiega perché migliaia di persone da tutto il mondo abbiano fatto a gara per accaparrarsi un biglietto.
Il festival si dilata
Ma il Primavera Sound non si limita ai tre giorni clou. Il festival si dilata, si espande, abbraccia un’intera settimana di musica. Si parte mercoledì 3 giugno con l’Opening Day gratuito, che vedrà protagonisti Wet Leg, Guitarricadelafuente, Yard Act e Ouineta. Poi ci sono gli oltre sessanta concerti sparsi per la città con Primavera a la Ciutat. E per chi non ne ha ancora abbastanza, domenica 7 giugno chiude tutto Primavera Bits, la serata dedicata alla musica elettronica con Carl Cox, Joseph Capriati, BLOND:ISH e Greta.
“Il Primavera Sound Barcelona 2026 ha Estrella Damm, Revolut, CUPRA e Occident come partner strategici chiave. Il loro sostegno permette di continuare a migliorare il festival, in cui crediamo così tanto, sia dal punto di vista musicale che in tutto ciò che lo circonda. A loro si aggiunge la collaborazione essenziale di Levi’s, Schwarzkopf, Jameson, Aperol, Vueling, azulmarino, Red Bull e adidas, e Fever come punto vendita ufficiale. Grazie mille a tutti per la vostra fiducia nel Primavera Sound”.
