Dal 30 luglio al 2 agosto, con una serata di anteprima il 24 luglio, le piazze di San Martino sul Fiora, Saturnia e Montemerano si trasformano ancora una volta in sale a cielo aperto
Il cinema emergente torna a colorare la Maremma toscana. La nona edizione del Saturnia Film Festival, promossa dall’associazione culturale Aradia Productions con la presidenza di Antonella Santarelli e la direzione artistica di Alessandro Grande, si prepara ad animare i borghi e i luoghi più suggestivi del territorio, da San Martino sul Fiora a Saturnia, passando per Montemerano fino alle Terme, in un percorso diffuso che da sempre è la cifra distintiva della manifestazione. Il programma principale si svolgerà da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto, con una pre-apertura speciale già venerdì 24 luglio.
Il Concorso Lungometraggi, tra strade, rimpianti e omaggi
Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2026 c’è Carolina Cavalli, una delle voci più originali del cinema italiano contemporaneo. Sabato 1° agosto, in Piazza del Castello a Montemerano, la regista incontrerà il pubblico dopo la proiezione del suo ultimo lungometraggio, “Il rapimento di Arabella”, in concorso nella sezione Lungometraggi.
Dopo l’esordio con “Amanda”, presentato nel 2022 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha costruito un percorso autoriale che l’ha portata nei festival internazionali più prestigiosi, dal Toronto International Film Festival al BFI London Film Festival. Il nuovo film, interpretato da Benedetta Porcaroli, racconta un incontro inatteso, quello tra una giovane donna imprigionata nei propri rimpianti e una bambina pronta a tutto pur di scappare, in un road movie delicato che interroga il desiderio, forse impossibile, di riscrivere il passato.

Ad affiancare il film nella selezione dei lungometraggi ci sono altri due titoli che hanno segnato la stagione cinematografica italiana recente. “Le città di pianura” di Francesco Sossai, diventato un piccolo caso di questa annata del cinema italiano e premiato agli ultimi David di Donatello, accompagna lo spettatore in un viaggio on the road tra le pianure venete, al fianco di tre personaggi ai margini e fuori posto. “Anna” di Monica Guerritore, invece, è un ritratto intenso dedicato ad Anna Magnani, capace di ripercorrere sia la vita privata sia il percorso artistico di una delle interpreti più grandi della storia del cinema. L’attrice e regista (qui al suo esordio dietro alla macchina da presa) sarà ospite d’onore venerdì 31 luglio, quando incontrerà il pubblico del festival.
Una giuria di volti noti per i cortometraggi
Il Concorso Cortometraggi avrà una giuria d’eccezione, presieduta da Paolo Orlando, direttore della distribuzione di Medusa Film. Accanto a lui siederà l’attore Francesco Gheghi, che torna a Saturnia in veste di giurato dopo un percorso già ricco di riconoscimenti, culminato nel Nastro d’Argento e nella candidatura ai David di Donatello per “40 secondi” di Vincenzo Alfieri. In giuria anche Valentina Lodovini, attrice capace di muoversi con naturalezza tra commedia e dramma, tra cinema d’autore e serialità televisiva, recentemente vista nella serie Rai “Sbirro in Appennino” al fianco di Claudio Bisio. Completano la giuria Manuela Rima di Marketing 01 Distribution e Corrado Azzollini, produttore e presidente Italia di Confartigianato Cinema ed Audiovisivo, fondatore di Draka Cinema.
Corti da tutto il mondo, tra Italia, sguardo internazionale e animazione
La selezione dei cortometraggi internazionali affronta temi delicati e sguardi personali, come “Choice” di Marko Crnogoroski sul tema dell’aborto, “Normal” di Lara Panah-Izadi, ritratto di un uomo travolto dalle proprie emozioni, e “Rhubarb Rhubarb” di Kate McMullen, ambientato tra le coltivazioni di rabarbaro dello Yorkshire.
Tra i titoli italiani spiccano il distopico “Arborea” di Letizia Zatti, “Arca” di Lorenzo Quagliozzi, storia di cineasti hollywoodiani che lottano per salvare il cinema dalla fine della storia, e “Tempi supplementari” di Matteo Memè, sul rapporto complesso tra un padre e un figlio. Nella sezione animazione trovano spazio “Mud” di Caterina Salvadori e Mariasole Brusa, “Retirement Plan” di John Kelly, premiato agli Oscar 2026 come miglior film d’animazione, e “Rukeli” di Alessandro Rak, dedicato a Johann Wilhelm Trollmann, primo sinto a conquistare un titolo mondiale nella boxe.
Sguardi di donne e i giovani talenti dell’Art Short School
Tre cortometraggi diretti da donne e centrati su tematiche femminili compongono la sezione Sguardi di donne, realizzata in collaborazione con Mujeres nel Cinema e l’Associazione Olympia de Gouges. “Gente per bene” di Irene Girotti segue Luna, giovane di estrazione borghese, nel tentativo di aiutare Alina, donna ucraina priva di permesso di soggiorno. “La parola amore non esisteva” di Eva Dematté accompagna la quotidianità del nonno della regista, immaginando accanto a lui la presenza della moglie appena scomparsa. “Punti nascosti” di Beatrice Baldacci racconta infine l’incontro tra una donna di settantacinque anni e una giovane sarta intrappolata in una vita di controllo, un legame che diventa per entrambe occasione di riconquistare la propria libertà.
A completare il programma c’è la sezione Art Short School, curata da David Pompili, che porta al festival i lavori degli studenti dell’Istituto Gandhi di Narni. I loro video resteranno visibili per tutta la durata della manifestazione, sia al Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto sia al Polo Culturale Pietro Aldi di Saturnia. Proprio Le Clarisse ospiterà inoltre la mostra fotografica e digitale di Pietro Aluigi, dal titolo “Frame di Vita Selvaggia”, una raccolta di ritratti animali realizzata in collaborazione con la Fondazione Animanatura. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 24 luglio e resterà visitabile fino a domenica 2 agosto, accompagnando l’intera durata del festival.
